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Rifiuti, Silvio Berlusconi torna a Napoli con l'esercito

L'emergenza rifiuti a Napoli necessita un nuovo intervento di Silvio Berlusconi e la dichiarazione di un nuovo stato di emergenza. Oltre 3000 tonnellate di spazzatura ci sono per le strade della città partenopea e potrebbe intervenire l'esercito per risolvere la questione.

Alle 17 è previsto l'incontro del Presidente del Consiglio in prefettura con i vertici degli enti locali e dell’esercito. Ad accoglierlo potrebbero esserci manifestanti e associazioni, ma soprattutto cumuli di immondizia in tutti gli angoli delle strade. Intanto Giorgio Napolitano ha rinviato il decreto sui rifiuti, arrivato in ritardo rispetto alla sua approvazione da parte del Governo.

Tra le motivazioni espresse dal Capo dello stato ci sono: 'Mancanza di alternative idonee alla cancellazione delle discariche e l'impossibilità di assegnare le funzioni e i poteri di sottosegretario ai commissari che dovranno occuparsi della realizzazione dei termovalorizzatori'.

Secondo il decreto rifiuti verrebbero chiuse le discariche, senza aprirne delle nuove, bisogna tornare indietro e ricominciare tutto dall'inizio. Inoltre ci sono molti dubbi sulla proroga concessa fino al 31 dicembre 2011 ai Comuni per la gestione delle attività di raccolta, spazzamento e di trasporto rifiuti che per legge dovevano invece passare alle Province dalla fine di quest'anno. Si aggiunga che non si riesce a capire chi ha il potere della gestione di tale questione.

Il presidente della Regione, Stefano Caldoro, avrà delle competenze che non sono state chiarite, per questo l'emergenza si fa sempre più preoccupante, anche perché investe la salute dei cittadini costretti a vivere in situazioni igieniche preoccupanti.

 (foto © LaPresse)

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