Excite

Riforma scuola 2012, Profumo: "Premi a studenti migliori"

  • Infophoto

Alle superiori arriva lo 'studente dell'anno', mentre per l'università si parla di 'migliori laureati' e 'migliori dottorati': la riforma meritocratica della scuola prevista dal ministro dell'Istruzione punta su competitività ed eccellenza per rilanciare il sistema didattico italiano, ma riscuote più critiche che consensi.

L'obiettivo del 'Pacchetto merito' - che nasce per rispondere a una precisa richiesta della "Europa della cultura e del lavoro", come spiega Francesco Profumo - è quello di incentivare studenti e istituti 'virtuosi' riconoscendo loro benefit e premi. Alle superiori, dunque, ogni anno il diplomato con il voto più alto (tenuto conto della media degli ultimi tre anni, dell'impegno sociale e del reddito familiare), avrà una riduzione del 30% sulle tasse del primo anno di Università, una borsa di studio aggiuntiva e sconti su musei e trasporti con la card 'Iomerito'.

Negli atenei, invece, gli universitari che hanno ottenuto tutti i crediti previsti dal proprio corso di laurea, con una media non inferiore a 28/30, potranno laurearsi con un anno di anticipo, così come i dottorandi più bravi potranno concludere la specializzazione 12 mesi prima della data stabilita. Ma non solo: le università metteranno a disposizione delle aziende il 'portfolio' online dei propri migliori studenti, che potranno essere assunti con uno sconto del 30% sulle tasse previste, se inseriti a tempo indeterminato entro tre anni dal conseguimento del titolo.

Per quanto riguarda i docenti, invece, gli atenei saranno incentivati ad assumere i migliori - tramite un consiglio formato da un commissario interno e quattro esterni, di cui uno straniero - pena la riduzione dei finanziamenti statali, mentre i professori universitari avranno l'obbligo di garantire 100 ore di didattica frontale se di ruolo e 80 se a termine e saranno spinti a produrre un numero sempre maggiore di pubblicazioni in inglese.

Anche l'iscrizione all'università sarà subordinata a prove preliminari più severe. Oltre ai test di ammissione per le cosiddette facoltà a numero chiuso, infatti, sarà pure inserito l'obbligo per le matricole di sostenere un 'test diagnostico' per ridurre il fenomeno dell'abbandono durante il primo anno di frequenza, che in Italia riguarda uno studente su cinque.

Da ultimo, la riforma spingerà altresì in direzione dell'istituzione di premi nazionali e internazionali nel campo delle arti e della partecipazione a competizioni come le Olimpiadi della matematica, dell'italiano, della scienza e via dicendo, che all'estero ormai sono prassi per la definzione dela curriculum scolastico.

Una vera e propria rivoluzione didattica che pur partendo da presupposti oggettivi - la necessità di ridare lustro a un sistema educativo sempre più arretrato rispetto a quello di Europa e USA - tuttavia non convince le diverse forze politiche (tanto di destra che di sinistra), nè le associazioni di categoria come Cgil e Confindustria, nè le rappresentanze degli studenti. Secondo Giuseppe Fioroni, deputato Pd e ministro dell'Istruzione nel secondo governo Prodi, infatti, "l'emergenza rispetto all'Europa non è la certificazione del merito, ma la grande dispersione scolastica e la necessità di migliorare le competenze dei nostri studenti che sono sotto la media Ocse", un obiettivo che non può essere conseguito con una riforma che mira a "una scuola di qualità per pochi e un nuovo avviamento professionale per i tanti".

Della stessa opinione anche Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd, che sottolinea la necessità di agire "a partire dai bisogni dei più piccoli e dei più deboli" e non di effettuare interventi che invece, palesemente, li danneggiano, tanto più "in un momento di vera emergenza nazionale".

Ancora più drastico, infine, Maurizio Gasparri, che parla di "vergognose norme pro-baroni" che per il Pdl il ministro Profumo può "mettere nel tritacarne", in una congiuntura politica e sociale dove le priorità sono altre, come la ricostruzione nelle zone terremotate, l'abbattimento del debito, la delega fiscale e la famiglia.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016