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Riforma scuola, il Senato approva la fiducia: caos in aula

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Riforma scuola approvata in Senato con la fiducia. 159 i voti a favore 112 i contrari. Il risultato della votazione, annunciato dal presidente Pietro grasso è stato salutato da bordate di fischi ed urla da parte delle opposizioni.

Riforma della scuola, ecco cosa cambia

La riforma passerà ora al vaglio della Camera, che ne prenderà visione il 7 luglio. La maggioranza si è mostrata parecchio soddisfatta dell'esito della votazione.

159 voti a favore: solo 2 rispetto alla maggioranza standard di 161 e ciò nonostante i contestatori Corradino Mineo, Walter Tocci e Roberto Ruta abbiano disertato la seduta. Assenti in Ncd anche Esposito, Bonaiuti e Giovanardi.

All'annuncio del risultato dellla votazione, alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno messo in scena il funerale della scuola con tanto di lumini: "Sono diventati il simbolo della protesta".

Folkloristica anche la protesta della Lega, che ha esposto cartelloni con Renzi a mo' di Fonzie di Happy Days e la scritta "Fuori i bulli dalla scuola" e striscioni con 'Difendiamo i nostri bambini dalla scuola di Satana' e messaggi 'La scuola non è di Renzi e la preside non si chiama Agnese'.

Molto dura Loredana De Petris del Gruppo Misto: "La Ministra giannini dava il suo assenso a questa legge-schifo, mentre gli insegnanti protestavano con slogan e campanelli. A cosa pensava mentre intorno gli accadeva tutto ciò?".

COSA CAMBIA - La riforma prevede, fra l'altro, a partire dall'anno scolastico 2016/2017, la figura di un Preside con poteri speciali. Tra questi, quelli di scelta di prof (ma ora va di moda definirli docenti), dagli albi territoriali, a cui assegnare mandati triennali.

Negli ultimi tre anni lo studente di un istituto tecnico e professionale potrà usufruire di 400 ore di lavoro presso una impresa; 200 per i liceali. Gli studenti dell'ultimo triennio potranno inoltre contare su materie opzionali. I programmi varieranno da istituto ad istituto: le scuole si baseranno su singole strategie triennali grazie alla cosiddetta 'superautonomia'.

Via libera, inoltre al maxi-piano di assunzioni che prevede 100mila cattedre da assegnare. Gli interessati sono i vincitori del concorso del 2012 e coloro che fanno parte delle graduatorie provinciali ad esaurimento. L'assunzione scatterà entro settembre.

L'interessato, attraverso una procedura online, sceglie cinque province. L'assunzione scatta però solo se almeno una delle opzioni ha sufficienti cattedre a disposizione.

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