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Riforma scuola, Renzi si mette alla lavagna e la spiega: il video

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Matteo Renzi da presidente del consiglio a professorino. Si mette davanti alla lavagna e, in un video di quasi 20 minuti pubblicato sul canale Youtube ufficiale del Governo spiega la Riforma della scuola.

RIFORMA SCUOLA, I 5 PUNTI CARDINE - E, in maniera didattica, il premier divide la Riforma in 5 punti principali. La riduzione della disoccupazione giovanile, una maggiore cultura umanista, aumento dello stipendio agli insegnanti, autonomia degli istituti, stabilità educativa.

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DISOCCUPAZIONE - Per il Premier, la cosa più urgente da fare è l'alternanza scuola-lavoro (la realizzazione di percorsi progettati, attuati, verificati e valutati attraverso la convenzione istituti scolastici-imprese) attraverso cui sarà possibile ridurre la disoccupazione giovanile, giunta sino al 44%.

CULTURA UMANISTA (E NON UMANISTICA) - Non si sa in base a cosa, ma il Governo Renzi ha deciso che da qui a poco gli studenti italiani studieranno più materie rispetto ad altre. "Non solo investire sulle future qualità professionali, ma chiediamo di educare un cittadino". Errore da matita rossa per Renzi, che para di cultura umanista e non umanistica.

PIU' SOLDI AGLI INSEGNANTI - Il terzo punto è un capolavoro di qualunquismo, classismo e mediocrità. "La mia maestra Eda quando andava al bar era autorevole, oggi quella autorevolezza è venuta meno anche per colpa di noi genitori. Daremo 500 euro in più all'anno agli insegnanti non per aumentarne la autorevolezza, ma perché è giusto così". Insomma, da domani nei bar tutti in ginocchio davanti agli insegnanti perché, dopotutto, guadagna più del barista che gli serve cornetto e cappuccino. Capito, cari barboni? (a tal proposito, Renzi, legga il testo di 'Cara maestra' di Luigi Tenco).

AUTONOMIA - Gli istituti godranno di autonomia, ma Renzi non vuol sentir parlare di privatizzazione della scuola. "E' assurdo parlare di svendita ai privati. Per i consigli di Istituto non ci saranno novità. Il preside avrà sì delle responsabilità maggiore, ma non sarà certo uno sceriffo".

ASSUNZIONI - Assumeremo 100mila insegnanti, mantenendo una promessa sfuggita allo Stato (lui, evidentemente si sente estraneo alle Istituzioni?). Assumendo nuovi insegnanti la scuola funzionerà meglio. L'Istat oggi ci ha detto che l'Italia è cresciuta dello 0,3, ma a che serve crescere nelle statistiche se non si migliora nella scuola?

Infine, Renzi dichiara di esser contento che la scuola sia finita al centro del dibattito, ma non apprezza toni e polemiche. Insomma, quel che la scuola dovrà innanzitutto insegnare è stare zitti, muti e buoni. E pagare cornetto e cappuccino agli insegnanti al bar. magari allenandosi a fare uno sguardo di commiserazione al barista.

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