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Rimborsi regionali Lombardia: nutella e vino tra le spese dei consiglieri

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Si allarga a macchia d'olio lo scandalo dei rimborsi elettorali in regione Lombardia: anche i consiglieri di minoranza non sono immuni dalla propensione a spendere soldi pubblici per scopi privati. Ai 62 esponenti della maggioranza di centrodestra, si aggiungono altri 29 membri consiliari del centrosinistra finiti al centro dell'inchiesta della Procura di Milano con l'accusa di peculato: 15 sono rappresentanti del Pd, 4 dell'Udc e uno ciascuno per Sinistra ecologia e libertà di Vendola, Pensionati italiani e Italia dei Valori.

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Tra le spese non certo ascrivibili all'attività politica dei nuovi consiglieri indagati rientra di tutto un po': 2 euro e 70 per un barattolo di Nutella, biglietti ferroviari e del tram, perfino 100 euro per undici tombole acquistate da un'associazione onlus, le spese delle bollette di corrente e telefono e l'affitto di un box. E poi ancora, i costi di viaggi, rifornimenti di benzina, un master da 59 euro dal titolo "Vincere le elezioni", coperti al ristorante, colazioni, servizi catering per le feste di partito, bottiglie di vino, libri ed altre spese anomale su cui la Procura sta indagando.

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Il più altisonante dei nomi, tra i consiglieri raggiunti da un avviso di garanzia, è quello di Pippo Civati, giovane "rottamatore" del Pd vicino al sindaco di Firenze Matteo Renzi ed ora candidato alla Camera: sotto la lente d'ingrandimento della Procura sono finite le sue spese con i rimborsi elettorali per 3.145 euro, impiegate in taxi, pranzi ed alberghi. Civati si dice sereno e certo di poter dimostrare la sua innocenza: "Ho ricevuto un avviso a comparire per 3.100 euro di rimborsi in cinque anni che sono perlopiù spese si viaggio, treni, taxi. Nessun regalo o spesa che non sia riconducibile all’attività di consigliere. Ma certo non nascondo l’imbarazzo, stiamo valutando anche un’ipotesi di sospensione temporanea della campagna elettorale, ma è una posizione che il gruppo prenderà collegialmente, anche perché le informazioni sul chi e il perché stanno arrivando in queste ore alla spicciolata. Molto dipende poi da cosa contestano i magistrati". Risultano indagati per le spese effettuate tra il 2008 e il 2011 tutti i capigruppo dell'opposizione in consiglio regionale: Luca Gaffuri (Pd), Gianmarco Quadrini (Udc), Stefano Zamponi (Idv), Elisabetta Fatuzzo (Partito Pensionati) e Chiara Cremonesi (Sel).

In totale le spese sui cui si concentra questo nuovo filone di inchiesta ammontano a poco più di 500mila euro, una cifra di entità decisamente inferiore a quella a sei zeri contestata a Pdl e Lega (2 milioni di euro spesi tra cartucce per la caccia, matrimoni e cene di lusso). Ma in una campagna elettorale che ha puntato tutto sulle cosiddette "liste pulite" ed ha affrontato di recente il tema spinoso degli impresentabili, questa nuova vicenda giudiziaria rappresenta una grana non di poco conto per il centrosinistra. A maggior ragione in Lombardia, dove in corsa per il Pirellone c'è un aspirante governatore che ha fatto della trasparenza e della moralità la sua bandiera.

Il candidato del "Patto civico per il centrosinistra" alla regione, l'avvocato Umberto Ambrosoli, ha chiesto a tutti i candidati delle liste che lo sostengono di assumersi un impegno preciso, quello di "dimettersi, qualora rieletti, nel caso in cui fossero rinviati giudizio". Ma ha anche precisato che tra gli indagati dalla Procura per peculato non risultano esponenti della sua lista e che "c’è una differenza incredibile tra l’ipotesi ora al vaglio della magistratura sulle spese del centrosinistra e quella di pranzi di nozze e cartucce per la caccia di Pdl e Lega".

Intanto l'ennesimo episodio di utilizzo sospetto di denaro pubblico da parte della classe dirigente ha sollevato le proteste dei cittadini, che si fanno sempre più forti anche in rete. Il fatto poi che i consiglieri indagati siano stati beccati, è il caso di dirlo, con le mani nella cioccolata, ha di fatto scatenato l'ironia amara degli utenti dei social network (e di Twitter in particolare), con messaggi come questi: "Che #Lombardia sarebbe senza #nutella?" (@seipolpette); "I dirigenti del #Pd vogliono andare in Procura a spiegare le spese per la #Nutella . La linea difensiva punterà sul diabete" (@antonio_bordin); "Ma la #nutella è di sinistra?" (@NicolaZizou); "Pd con le mani nella #Nutella.Se vincono in Lombardia la Regione si chiamerà 'il Nutellone'" (@Nino_Germana).

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