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Rimborso Imu 2012: la lettera di Berlusconi agli italiani scatena la polemica

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L'ultima trovata di Silvio Berlusconi è un'azione massiccia di direct marketing per ricordare agli elettori la promessa della restituzione dell'Imu in caso di vittoria del centrodestra alle elezioni di domenica e lunedì. Decine di migliaia di lettere personalizzate recapitate nelle cassette postali degli italiani (per convincere il 15% degli indecisi e magari parte del 30% circa di astenuti) per invitarli, con un tentativo estremo, a recarsi alle urne e votare Pdl.

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La missiva è stata recapitata oggi in massa ed ha subito scatenato l'ennesima polemica di questa campagna elettorale infuocata. Innanzitutto per le modalità ingannevoli utilizzate per la comunicazione elettorale: la busta si presenta con una scritta in azzurro che parla di "avviso importante" ed un'altra che recita "Rimborso Imu 2012", con una grafica che ricalca le comunicazioni ufficiali del fisco. Ma all'interno non vi è una comunicazione tecnica su come chiedere o ricevere un rimborso, bensì una semplice lettera di propaganda elettorale firmata Silvio Berlusconi. L'intestazione reca in grassetto l'indicazione "modalità e tempi per accedere nel 2013 al rimborso dell’Imu pagata nel 2012 sulla prima casa e sui terreni e fabbricati agricoli", ma il contenuto parla chiaro.

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Si tratta, nè più nè meno, della riproposizione delle promesse del Cavaliere. Prima su tutti, l'abolizione dell'Imu, che "sarà fatta nel primo Consiglio dei ministri come facemmo nel 2008 con l’abolizione dell’Ici", perchè per il Pdl "la casa è sacra". Poi la restituzione dell'importo già pagato sulla prima casa, che avverrà cash o tramite bonifico, come spiega il Cavaliere nella lettera: "Lei potrà recarsi presso gli sportelli delle Poste Italiane a riscuotere il rimborso" o in alternativa fornendo "gli estremi bancari". E ancora, Berlusconi promette in cambio della vittoria alle urne anche "un consistente pacchetto di riduzioni fiscali" tra cui "la riduzione graduale dell’Irap, nessun aumento dell’Iva e nessuna patrimoniale sui risparmi".

L'iniziativa ha scatenato la reazione indignata di cittadini ed avversari politici: sono innumerevoli le foto postate su Facebook e Twitter che ritraggono le missive ricevute al proprio domicilio, con commenti che spaziano dall'ironia all'incredulità, fino allo sdegno per l'ennesimo tentativo di riconquistare il consenso degli italiani con promesse facili a farsi ma non altrettanto a realizzarsi. C'è da dire che anche altri candidati hanno utilizzato uno strumento elettorale simile: molti elettori sono stati raggiunti anche dall'invito al voto di Pierluigi Bersani, ma la trovata berlusconiana di spedire una lettera che reca la dicitura "restituzione dell'Imu" ha fornito la chiara sensazione di voler "comprare" il voto degli italiani attraverso una precisa tecnica di marketing elettorale.

La reazione del mondo politico è stata di critica unanime. Il candidato premier del centrosinistra Pierluigi Bersani ha invitato Berlusconi a rimediare ai suoi stessi errori, anzichè fare altre promesse: "Se vuole restituire qualcosa restituisca il condono tombale del 2002. Si tratta di 4 miliardi e mezzo non pagati. O meglio hanno pagato la prima rata ma si sono dimenticati la seconda e la terza". Più dura la risposta della lista guidata da Antonio Ingroia, che ha annunciato un'azione legale: "Denuncerò alla Procura della Repubblica di Roma il tentativo di voto di scambio", ha dichiarato il blogger e candidato di Rivoluzione civile nel Lazio Gianfranco Mascia.

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