Excite

Risultati elezioni comunali 2013, Roma al ballottaggio: Marino al 42%. Pd regge, flop M5S

  • Getty Images

I risultati del primo turno delle elezioni amministrative 2013 consegnano un quadro segnato dalle cifre dell'astensionismo massiccio, dal flop del Movimento 5 Stelle e dall'avanzata del centrosinistra nei confronti del centrodestra.

Elezioni amministrative 2013, dati affluenza: crollo di partecipazione in tutta Italia

Il primo aspetto significativo di questa tornata è quello dell'affluenza delle urne, mai così bassa: il dato definitivo del Viminale si attesta al 62,8%, meno catastrofico di quello paventato sulla base dei risultati di domenica, ma comunque allarmante per il calo di quasi 15 punti rispetto alle ultime consultazioni amministrative. Le cifre più sorprendenti arrivano da Roma, la sfida elettorale più attesa: nella Capitale è andato a votare solo il 52,8% per cento, un elettore su due è rimasto a casa, con un calo di 21 punti rispetto alla tornata precedente.

Il quadro generale dei 16 comuni capoluogo in cui si è votato vede vincere nettamente il partito dell'astensionismo, insieme ad una netta flessione del Movimento 5 stelle sia rispetto al dato nazionale che all'ultima tornata amministrativa. Regge il Partito Democratico, che nonostante sia crollato nei sondaggi a livello nazionale, porta al ballottaggio quasi tutti i suoi candidati con un vantaggio sostanziale rispetto all'avversario del Pdl. Di fatto quasi ovunque si tornerà a votare al secondo turno, con candidati del Movimento 5 Stelle che sono fuori da tutti i ballottaggi.

Le elezioni romane si decideranno al ballottaggio di domenica 9 e lunedì 10 giugno, con il centrosinistra in netto vantaggio. Il distacco tra Marino e Alemanno è sorprendente rispetto alle previsioni della vigilia che davano il candidato del Pd e il sindaco uscente del Pdl praticamente appaiati: Ignazio Marino è in testa col 42,9%, Alemanno si è fermato al 30%. Distaccati sia il candidato 5 Stelle Marcello De Vito (12,4%) che l'outsider Alfio Marchini (8,9%).

Il sindaco in carica Alemanno ha subito rilanciato la sfida ricordando che anche nella competizione con Rutelli cinque anni fa si rese protagonista di una clamorosa rimonta al ballottaggio: "La partita è ancora aperta, ora ci rivolgeremo a tutti quelli che non ci hanno votato, senza preclusioni. Il ballottaggio è una partita completamente diversa". Il sindaco uscente spera di recuperare il consenso degli astenuti ("Dobbiamo portare al voto metà dei romani, bisogna capire il perché dell'astensionismo soprattutto dei giovani") e ha chiesto espressamente a Marino di non sottrarsi al confronto nelle prossime due settimane arroccandosi sulla sua posizione di vantaggio. Tuttavia lo scenario è decisamente complesso e la presenza di forze come il Movimento 5 Stelle e la lista civica Marchini fa presagire una confluenza di parte dei loro voti nei confronti di Marino. Il candidato Pd ha già aperto ai 5 stelle sottolineando i punti di convergenza ra il suo programma e quello di De Vito: "Porteremo avanti molti dei loro temi, spero che gli elettori capiscano che li sentiamo come nostri" ha dichiarato in conferenza stampa dal suo comitato elettorale. Alfio Marchini, nella sede del suo comitato elettorale sull'Ostiense, ha risposto così a chi chiedeva le intenzioni in vista del ballottaggio: "Io non farò il vice di nessuno. Questo 10% di elettori aspetta la nostra coerenza. Valuteremo con grande laicità e attenzione i programmi e il merito. Al ballottaggio manca molto ci sono 15 giorni. Saremo inflessibili nel tenere la barra dritta sui valori della campagna elettorale: il nostro impianto etico è chiaro".

A Brescia si profila un testa a testa all'ultimo voto tra il candato di centrodestra Paroli e quello di centrosinistra Del Bono entrambi intorno al 38%, mentre il candidato del Movimento 5 stelle Laura Gamba è accreditata intorno al 7,5%. Il centrosinistra è avanti a Siena nonostante lo scandalo Monte Paschi che ha coinvolto il Pd: da segnalare in questo caso l'ottimo risultato del candidato di Rifondazione comunista e Sel che ha superato quello 5 Stelle. Anche a Lodi e Sondrio il centrosinistra supera Pdl e Lega. Ancona andrà al ballottaggio con in testa il centrosinistra: Valeria Mancinelli è in vantaggio con il 37,32% delle preferenze, contro i 20,57% dei voti di Italo D'Angelo, candidato del centrodestra.Vicenza va verso l'elezione del sindaco al primo turno (insieme a Massa, Pisa, Sondrio e Iglesias, tutte al centrosinistra): il candidato del Pd Achille Variati ha superato il 54%. Anche ad Imperia, territorio dell’ex ministro Pdl Claudio Scajola, il candidato del Pd Carlo Capacci è largamente avanti con il 47,2% mentre Erminio Annoni di Pdl e Lega nord è fermo al 28,4%. Nella Treviso di Giancarlo Gentilini, fermo al 34,4%, il candidato del centrosinistra Giovanni Malindo è al 44%.

In Valle d'Aosta si è votato per il rinnovo del consiglio regionale: come previsto, si è imposta l'Union Valdotaine, con il 33,47%, seguita dall'Union Valdotaine Progressiste con il 19,21%. L'M5S crolla al 6,6%. Il Pdl non supera lo sbarramento ed è fuori dal consiglio regionale, passando dal 10,65% al 4,11%. Cala anche il Pd, che dal 9,31% scende all'8,88%.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017