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Roberto Formigoni a Domenica Live: "Al voto subito"

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Incassata la sfiducia della Lega Nord e, a ruota, quella del Pdl, per voce del suo segretario Angelino Alfano, Roberto Formigoni ha scelto Domenica Live per rispondere a stretto giro di posta agli ex alleati e al partito, che sembra deciso ad abbandonarlo al suo destino. Dopo aver affermato di ritenere "profondamente sbagliata" la scelta di far cadere il governo della Regione Lombardia "in un momento di crisi come questo", il Celeste ha quindi dichiarato: "Cercherò di mandare la Lombardia al voto il più rapidamente possibile", dicendo che in caso di elezioni anticipate non è pensabile "tenere la Lombardia in agonia fino ad aprile".

Formigoni minaccia Alessio Vinci: "La querelo"

Affermazione che ha aperto la strada a un altro interrogativo: ci sarà, Formigoni, all'ormai sempre più probabile election-day? "Io certamente sarò in campo in una posizione che devo determinare", ha detto il governatore, aggiungendo che la bufera giudiziaria che ha investito il Pirellone ha intaccato la sua popolarità, ma non gli ha tolto la maggioranza: "Qui in Lombardia il 50.1% degli elettori crede che Formigoni debba proseguire la sua esperienza di governo. Queste vicende mi hanno fatto perdere il 6% dei consensi. Ed ero stato eletto con il 56% alle ultime consultazioni".

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Per quanto riguarda il 'traditore' Domenico Zambetti, invece, Formigoni ha dichiarato: "Io avevo dubbi su di lui. Avevo sentito delle voci. Qui a Milano si sentono voci su tutti. Gli ho parlato, più volte, e lui ha sempre negato tutto. Quindi è anche uno spergiuro", ribadendo l'estraneità del resto della giunta ai maneggi del consigliere: "La 'ndrangheta che puntava su Expo può toglierselo dalla testa".

Nonostante la sicurezza ostentata, tuttavia, il presidente della Regione Lombardia non è quello che si dice un uomo sereno, come dimostra il battibecco con il conduttore di Domenica Live, Alessio Vinci, sul finire dell'intervista. Alla domanda di quest'ultimo sulle vacanze con Pierangelo Daccò, Formigoni ha infatti risposto senza mezzi termini: "I magistrati non lo dicono (chi le ha pagate). Se ripete che io ho fatto vacanze a spese altrui, anche lei prenderà una querela: le vacanze le ho sempre pagate", bloccando l'insistenza di Vinci con un: "Lei è un comiziante da strapazzo e avrà la sua querela".

Ma non si preoccupi, il conduttore: è in buona compagnia. Il governatore infatti l'ha definito allineato a tutti "quei giornali e quei giornalisti che sono già stati querelati da me" per i fiumi di inchiostro scritti sullo scandalo della sanità e che per questo "pagheranno" per il danno arrecatogli, concludendo sarcastico: "Sarò ricco, anche se poi ovviamente devolverò tutto in beneficenza e avrò rimborsi milionari".

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