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Roberto Lassini e i manifesti Br a Milano

Sabato a Milano sono comparsi alcuni manifesti con la scritta 'Via le Br dalle procure'. Subito la Digos li ha sequestrati e ha dato il via alle indagini. Dopo qualche ora ad assumersi la responsabilità è stato Roberto Lassini, ex sindaco Dc di Turbigo, indagato per concussione e poi assolto con formula piena, ora candidato nella lista del Pdl alle prossime elezioni comunali di Milano in sostegno del sindaco uscente Letizia Moratti. Lassini ha così giustificato il gesto: 'Una provocazione, i giudici mi hanno rovinato: mi hanno incarcerato per 42 giorni'.

Intervistato dal quotidiano Il Giornale Lassini ha parlato di provocazione e ha spiegato: 'Quei manifesti sulla giustizia non volevano essere offensivi verso i magistrati, né mancare di rispetto alle istituzioni. Sono stati una provocazione. Non è mia la paternità ma sono il presidente onorario dell'associazione 'Dalla parte della democrazia' che li ha fatti realizzare e allora eccomi, ci metto la faccia'.

A proposito dell'associazione di cui è presidente onorario, l'ex sindaco di Turbigo ha detto che è stata creata appositamente per sostenere il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E riferendosi a quanto scritto sui manifesti, al loro contenuto, Lassini ha affermato che a suo parere i militanti hanno fatto una sintesi dell'espressione del premier che ha parlato di brigatismo giudiziario. Riferendosi alla sua storia personale, che lo ha visto in carcere da innocente, Lassini ha detto che 'è il sistema giustizia che non funziona. La nostra associazione è nata per sostenere il premier nella battaglia per la riforma'.

In queste ore su Lassini è bufera e ci si domanda cosa accadrà adesso. Rimarrà nella lista del Pdl per il consiglio comunale di Milano o uscirà? Se il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi ha valutato la possibilità che l'ex sindaco di Turbigo lasci la lista del Pdl a Milano per il consiglio comunale, il coordinatore lombardo del Pdl Mario Mantovani ha fatto capire ieri che Lassini resterà nella lista, lasciando agli elettori il giudizio. Ma nel pomeriggio il sindaco Moratti ha detto che Lassini si era autosospeso. Affermando: 'Sono comportamenti che vanno stigmatizzati, perché tutte le istituzioni vanno rispettate. So che si è autosospeso dalla lista'.

Parole che, però, non coincidono con quelle dello stesso Lassini che invece ha detto: 'E' nato un equivoco, non mi sono assolutamente autosospeso e il coordinamento regionale del partito ha ribadito la mia candidatura. Lassini resta quindi nella lista dei candidati del Pdl alle prossime elezioni comunali di Milano. Del resto una volta presentate le liste non è più possibile cancellare un nome presente nelle stesse'.

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