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Roberto Maroni: "C'è l'accordo elettorale Lega-Pdl: faremo l'Euroregione del Nord"

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L'accordo eletttorale tra Pdl e Lega è cosa fatta: l'intesa è arrivata nella nottata di ieri, dopo un lungo vertice ad Arcore. Protagonisti Silvio Berlusconi e Robero Maroni: i due leader hanno definito i termini dell'intesa, che prevede la ricomposizione della vecchia alleanza tra il partito del Cavaliere e il Carroccio in vista delle elezioni politiche del prossimo 24 e 25 febbraio. Ma c'è di più, come spiegato questa mattina da Silvio Berlusconi a RTL 102.5 (e nel pomeriggio a TgCom24) e confermato da Maroni in una conferenza stampa dalla sede del partito in via Bellerio a Milano.

Roberto Maroni: "Berlusconi non sarà candidato premier". Guarda il video

Il Pdl appoggerà la candidatura di Roberto Maroni alla Presidenza della Regione Lombardia, mentre lo stesso Berlusconi farà un passo indietro rispetto alla propria candidatura alla premiership. Il Cavaliere sarà leader della coalizione di centrodestra, ma non correrà per Palazzo Chigi: piuttosto, ha rivendicato per se stesso il dicastero dell'Economia, che ritiene il più idoneo per la propria esperienza politica ed imprenditoriale. Il premier della coalizione sarà invece indicato solo successivamente all'eventuale vittoria nelle urne. E sul tema sono già emerse opinioni divergenti.

Berlusconi a RTL: "Alfano forse premier, io all'Economia"

"Silvio Berlusconi ha suggerito come possibile candidato premier Angelino Alfano - ha dichiarato Maroni in conferenza stampa - persona che stimo e con cui ho lavorato, non mi dispiace. Io mi permetto di indicare un'altra candidatura che è quella del ministro Giulio Tremonti". Il ritiro della candidatura di Berlusconi è uno dei pilastri dell'accordo elettorale e il leader del Carroccio ne sottolinea l'importanza: "E' un fatto rilevante voglio esprimere la soddisfazione e la riconoscenza per questo gesto di Berlusconi. Non c'è il candidato premier, verrà indicato congiuntamente dalle due forze politiche se vinceremo le elezioni". Maroni ne parla col sorriso, senza però nascondere che nella base qualche contrasto sul ticket con il Pdl c'è. Per il segretario l'alleanza è però necessaria, perchè correre da soli avrebbe portato ad una sconfitta certa. Ipotesi che lo stesso Berlusconi aveva definito "un suicidio".

Silvio Berlusconi: "Lega da sola alle elezioni? Suicidio"

Altro punto cardine dell'intesa Pdl-Lega è il nuovo progetto federalista del partito di Maroni in caso di vittoria: la creazione di una macroregione del Nord a guida leghista che comprenda Piemonte, Lombardia e Veneto "dove il 75% delle tasse sarà trattenuto in modo che le amministrazioni regionali le possano restituire ai loro cittadini sotto forma di servizi". Un impegno che il Pdl si è impegnato a sottoscrivere nel pacchetto dell'accordo elettorale. Piena unità di intenti anche sull'abolizione dell'Imu, cui Maroni aggiunge quella del bollo auto e dell'Irap grazie alla realizzazione dell'Euroregione del Nord.

Il leader del Carroccio si è soffermato anche sulla corsa alla Presidenza della Regione Lombardia, per cui si dice sicuro della vittoria: "Albertini è destinato a un modesto piazzamento, ricordo che qualche settimana fa disse 'se Maroni vince gli regalerò una Ferrari', gli dico di prenotarla. Non temo né lui né Ambrosoli dei due perché sono sicuro di vincere". Sosterranno la sua candidatura al Pirellone tre liste, una targata Lega, una Pdl e una lista civica intitolata 'Maroni presidente', più altre eventuali liste. Infine la questione morale nel partito, dopo l'ennesima inchiesta giudiziaria che scava tra i bilanci del gruppo parlamentare alla Camera: "Questa inchiesta è una bufala (...) è nata su una denuncia del sottoscritto e c'è una sola persona indagata, che è la segretaria amministrativa, denunciata per appropriazione indebita".

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