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Roberto Maroni premier? L'ipotesi lanciata da Gianfranco Fini

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Un nuovo esecutivo guidato da Roberto Maroni? Questa l'ipotesi lanciata dal leader di Futuro e Libertà Gianfranco Fini in un'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica. Parlando non in qualità di presidente della Camera, ma nelle vesti di leader di Futuro e Libertà, Fini ha chiesto il superamento dell'attuale esperienza di governo e di quello che è un centrodestra berlusconicentrico.

Secondo il leader di Futuro e Libertà, Maroni ha dimostrato di essere più consapevole di quel che sta accadendo. Nel corso dell'intervista Fini ha quindi affermato che nel Pdl c'è 'una cappa che blocca tutti'. E ha detto: 'Nessuno vuole dispiacere il capo. Devono avere il coraggio di rompere questa cappa. Chi ha senso di responsabilità assuma un'iniziativa'. Aggiungendo: 'La maggioranza che è uscita dalle elezioni ha il diritto di esprimere il presidente del consiglio. Facciano un nome e noi faremo la nostra parte. Parlo a nome del Terzo polo e spero che anche il Pd non si sottragga alle responsabilità. Ma a condizione che si abbandoni il libro dei sogni'. Ecco così spuntare proprio il nome dell'attuale ministro dell'Interno.

Non bisogna dimenticare che il recente voto per l'arresto del parlamentare del Pdl Alfonso Papa (leggi la notizia) ha avuto esito positivo grazie anche alla componente maroniana della Lega, tanto che c'è chi ha parlato di spaccatura all'interno del Carroccio e di conseguente maggiore fragilità dell'alleanza con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ma il primo a smentire qualsiasi ipotesi del genere è stato lo stesso Maroni, il quale ha voluto sottolineare che la Lega lavora affinché il governo arrivi a fine legislatura. 'Lavoriamo per arrivare al 2013' ha detto Maroni.

Parole che, tuttavia, sembrano non siano bastate a rasserenare gli animi degli esponenti del Pdl. L'ipotesi di un esecutivo guidato da Maroni ha suscitato 'maretta'. Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ha parlato di 'spregiudicato tatticismo', 'segno della difficoltà politica in cui si trovano le varie forze che compongono il Terzo polo'. Cicchitto ha voluto sottolineare che il distacco di Fini dal Pdl è avvenuto proprio a causa dell'eccessivo potere della Lega, per tale ragione appare ora strana la proposta di un leghista alla guida di Palazzo Chigi.

Ma l'ipotesi di un Maroni premier sembra non piacere neppure all'opposizione. L'Idv, tramite Felice Belisario, chiede al Pd di smentire qualunque forma di interessamento ad un governo alternativo guidato da Maroni. E il Pd, per voce di Roberto Migliavacca, coordinatore della segreteria nazionale del partito, ha spiegato che la strada maestra seguita è quella delle elezioni, perché il Paese ha bisogno di un cambiamento vero e profondo, 'non basta superare Berlusconi, bisogna superare il berlusconismo'. Il vicesegretario Enrico Letta ha poi fatto sapere che il Pd non appoggerà in alcun modo esecutivi che siano guidati da esponenti dell'attuale esecutivo.

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