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Rocco Casalino su poveri ed extracomunitari ai tempi del Gf: "Fanno un odore diverso"

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di Simone Rausi

Certo, non c’aveva i pettorali di adesso Rocco Casalino. Non c’erano nemmeno i peli (sul torace ma soprattutto sulla lingua). Ai tempi del primo Grande Fratello (preistoria), il Casalino rampante non poteva immaginare che la sua stella nel firmamento della popolarità si sarebbe fatta in cinque. Dal privè del Cocoritas alla comunicazione del Movimento Cinque Stelle, da Marina La Rosa a Beppe Grillo. È vero, sono gli antipodi di una carriera trasversale ma quando si cerca di portare avanti un Paese c’è sempre qualcuno che ti costringe a voltarti indietro.

Rocco Casalino contro Daria Bignardi

Così mentre uno dei responsabili della comunicazione del Movimento Cinque Stelle (si, parlo di Rocco Casalino) è al centro delle polemiche per le frecciate velenose lanciate alla Bignardi dopo l’intervista di questa a Di Battista, esce fuori un’altra intervista, questa volta fatta proprio a Rocco. L’ex concorrente del GF parla con Marco Berry delle Iene. Poche frasi, semplici ma efficaci, che riportano però in auge (verrebbe da dire in Augias) alcuni dubbi sullo schieramento politico di Casalino: e se avesse sbagliato partito? Insomma, certe opinioni su extracomunitari e poveri non si sono mai sentite nemmeno dal più fuori controllo degli estremisti.

Si comincia con un ”I poveri hanno un odore diverso dai ricchi” e si arriva dritti alla questione: “Hai mai provato a portarti a letto un romeno o uno di questi paesi dell'est? Anche se si lava o si fa 10 docce continua ad avere un odore agro dolce, non so che cavolo di odore”. E il tutto senza farci mancare un po’ di propaganda politica, perché in fondo Rocco ce l’ha sempre avuta nel sangue: “Investiamo tantissimi soldi per rendere gli italiani civili, e invece poi abbiamo sta gente”. Meglio fermarsi qui ma il rimando è al video completo dopo il salto.

Nel frattempo non si placano le polemiche per la replica di Rocco in seguito all’intervista di Daria Bignardi al grillino Di Battista. La Bignardi aveva chiesto al politico cosa ne pensasse delle esternazioni del padre che si diceva orgoglioso di essere fascista ma Casalino – giorni dopo - aveva girato un’altra domanda alla giornalista: “Come è aver sposato il figlio di un assassino?”. Oggi arriva la replica della Bignardi: “Casalino ha dimostrato di non sapere nulla della vicenda che citava, come tanti italiani del resto. Non mi ferisce leggere che mio suocero sarebbe un assassino perché non lo è. Sono orgogliosa di avere come nonno dei miei figli un uomo che ha ingiustamente subito una condanna a 22 anni di carcere per qualcosa che non ha commesso”. Una replica che, c’è da scommetterci, avrà a sua volta una replica. E in un attimo è ancora odor di polemica. Ma per gli olezzi affidiamoci a Rocco che se ne intende. Quello è un dono, altro che cani da tartufo…

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