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Rocco Casalino sull'intervista a Le Iene: "Recitavo una parte, non sono razzista". Attivisti divisi

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Rocco Casalino racconta la sua verità sull'ormai nota intervista a Le Iene in cui sproloquiava sull'odore dei rumeni e dei poveri esponendo teorie dai connotati marcatamente razzisti e xenofobi. L'ex concorrente del primo storico Grande Fratello, oggi responsabile per la comunicazione coi media del gruppo 5 Stelle al Senato, dà la sua versione dei fatti su quell'episodio. Per farlo sceglie il blog di Beppe Grillo, organo d'informazione ufficiale del Movimento.

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Casalino si difende dalle accuse di razzismo, spiega che nel video stava applicando delle tecniche di recitazione apprese durante un corso che aveva iniziato a frequentare dopo la partecipazione al Grande Fratello: "13 anni fa frequentavo il 'Centro Teatro Attivo' di Milano - esordisce Casalino nel post sul blog di Grillo - In un corso di recitazione si sviluppò lo studio dei personaggi e a me fu affidata l'interpretazione di un personaggio snob, classista, xenofobo e omofobo. Per questa interpretazione, dovevo usare un linguaggio paradossale ed estremista. Per sbeffeggiare l'ipocrisia di molti personaggi pubblici, interpretai questo ruolo politicamente scorretto in una intervista alle 'Iene', utilizzando lo studio fatto nel corso di recitazione".

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Rocco Casalino spiega che quei "luoghi comuni sul presunto odore della pelle di persone indigenti e di rumeni" erano funzionali all'interpretazione del ruolo e definisce "grottesca e assurda" la situazione che si è venuta a creare, poichè "all'intervista era presente la mia compagna e convivente di allora, originaria di un Paese dell'Est Europa". L'esponente 5 Stelle, cui è affidato il delicato compito di coordinare la comunicazione dei senatori del Movimento (fronte sempre più critico per i grillini), ricorda di essersi già giustificato anni fa per quelle frasi xenofobe, intervenendo pochi giorni dopo la messa in onda del video de le Iene in un'intervista rilasciata a Maurizio Costanzo.

In quel caso si fece accompagnare da "amici e parenti presenti a testimoniare la mia assoluta lontananza da idee razziste, classiste o xenofobe e mettendo quindi nel giusto contesto di recitazione le parole assurde e paradossali di quella intervista". Idee che non gli appartengono, giura oggi dalle pagine del blog: "Le posizioni razziste e xenofobe sono quanto di più lontanto dalla mia persona".

Come sempre, torna anche il ritornello della macchina del fango. Le critiche alla stampa schierata al fianco dei partiti tradizionali e controllata dai grandi gruppi economici del Paese sono un cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle. Anche Rocco Casalino si schiera contro chi ha ripreso, diffuso e fatto circolare il filmato ormai d'annata in un momento preciso. Il messaggio è rivolto al Tg3 di Bianca Berlinguer: "Ora è successo che, improvvisamente, i 30 secondi di quell'intervista alle 'Iene' sono stati riesumati e mi chiedo: che senso ha per il TG3 pagare i diritti Mediaset per estrapolare 30 secondi di una mia intervista di 13 anni fa? Che vantaggi ne hanno tratto?".

Per Casalino l'operazione mediatica è una controffensiva all'attacco di una settimana fa contro la giornalista Daria Bignardi, criticata per l'intervista ad un deputato 5 Stelle nel suo programma Le Invasioni Barbariche: "Dopo la lettera in cui esprimevo la mia opinione sulla scorrettezza del comportamento di Daria Bignardi nei confronti di Alessandro Di Battista, ero consapevole che una certa parte politica avrebbe subito utilizzato la macchina del fango. Forse la risposta alle mie domande è che l’obiettivo è cercare di infangare me, per colpire indirettamente il M5S?".

Ora, a prescindere dal fatto che l'autodifesa è un po' tardiva rispetto ai fatti (il video circola già da diversi giorni, ma solo domenica pomeriggio è apparso il post di Casalino sul blog di Grillo), considerando il tono estremamente colloquiale dell'intervista e le modalità con cui è stata realizzata, c'è davvero qualcuno disposto a credere alle parole di Casalino? Perfino sul blog di Grillo, per alcuni che ne prendono le difese, una buona parte dei commenti è rappresentata da attivisti critici che implorano Casalino di andarsene e non danneggiare ulteriormente l'immagine del Movimento. Che sia sincero o no, una cosa è certa. Se davvero in quel filmato Casalino recita una parte, gli è riuscita malissimo.

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