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Roma, dure proteste da parte degli studenti de La Sapienza

Questa mattina presso la sede di Fondazione Roma, che si trova in via Marco Minghetti, proprio nel centro della Capitale, una cinquantina di studenti universitari hanno dato vita a una dura protesta contro la politica dell'Università 'La Sapienza'. Il consiglio di amministrazione discuterà oggi, infatti, la partecipazione della Fondazione, azionista del gruppo Banca di Roma-Unicredit, nella gestione dell'ateneo.

La manifestazione era in programma da ieri e l'obiettivo era contestare il 'primo Consiglio di amministrazione della Sapienza con la partecipazione di uno dei tre enti privati previsti dal nuovo statuto'.

Durante la manifestazione non sono mancati momenti di tensione con la polizia. A quanto pare in un primo momento i vigilantes della Fondazione hanno iniziato a spintonare i manifestanti fino a infrangere la porta di vetro della sede che si è rotta finendo sui ragazzi, tanto che un giovane si sarebbe ferito con i frammenti di vetro; poi una volta raggiunta piazza San Silvestro, dove sono stati accesi dei fumogeni rossi, gli studenti sono stati raggiunti dalle forze dell'ordine. A quel punto i manifestanti sono fuggiti, ma alcuni di loro sono stati bloccati.

Alcuni studenti hanno cercato di nascondersi sugli autobus, ma sono stati presi e portati al commissariato Trevi. In tutto i fermati sono 12. Le autorità hanno fatto sapere che non c'è stata alcuna carica da parte delle forse dell'ordine, ma i ragazzi sostengono di essere stati inseguiti e, in alcuni casi, picchiati. 'Alla nostra pacifica dimostrazione, è seguito l'intervento repressivo delle forze di polizia' hanno denunciato gli studenti.

La Fondazione Roma ha fatto sapere che denuncerà gli studenti che hanno mandato in frantumi la porta dingresso e ha aggiunto che alla base della protesta degli studenti de 'La Sapienza', c'è 'soltanto un malinteso'. La Fondazione Roma ha sottolineato che alla proposta del rettore de 'La Sapienza', Luigi Frati, di entrare nel Cda dell'ateneo, il presidente della Fondazione Roma, Emmanuele F.M. Emanuele, ha risposto con un rifiuto l'11 novembre scorso. Ma gli studenti hanno così replicato: 'Il 26 ottobre nel cda, il rettore Frati ha espresso l'intenzione di voler presentare al Senato accademico i primi due enti Fondazione Roma e Telethon, la votazione si è svolta solo su quest'ultima. Sappiamo che nelle intenzioni del rettore Frati c'è la futura nomina di un esponente di questa fondazione nella gestione del nostro ateneo'. Gli studenti hanno poi aggiunto: 'Nel nostro ateneo è in vigore da luglio uno statuto che di fatto anticipa il ddl Gelmini, contestato in tutta Italia. Lo statuto prevede infatti l'ingresso di esponenti di fondazioni private nel cda, il riaccorpamento delle facoltà e la diminuzione della rappresentanza studentesca negli organi collegiali'.

 (foto © LaPresse)

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