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Roma, Gianni Alemanno azzera la giunta. E spera nel rilancio

Dopo la bufera parentopoli il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha deciso di azzerare la giunta. La decisione è arrivata in seguito alla riunione che si è svolta ieri mattina alla Camera tra il primo cittadino e il vertice del Pdl romano, ossia i capigruppo del Pdl alla Camera e al Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. A far propendere verso tale scelta, ossia l'azzeramento della giunta, anche il sondaggio realizzato da Ipr Marketing per il Sole 24 Ore che ha messo in evidenza una perdita di consensi. Su 103 sindaci il sindaco di Roma è risultato solo 73esimo. Sarebbe uno dei meno amati d'Italia. Non solo. Secondo un altro sondaggio commissionato, a quanto pare, proprio dal Campidoglio, in una possibile sfida Nicola Zingaretti - Gianni Alemanno per il posto di sindaco, Alemanno otterrebbe il 42 per cento dei consensi, Zingaretti il 58.

Così Alemanno ha ritirato tutte le deleghe agli assessori e ai consiglieri delegati e si è riservato un paio di giorni per decidere sulle nuove nomine e sull'ingresso di nuovi assessori. Attraverso un comunicato il Campidoglio ha fatto sapere: 'Questo pomeriggio il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha firmato due ordinanze con cui ha revocato tutte le deleghe alla giunta capitolina e ai consiglieri delegati'. E il portavoce del sindaco Simone Turbolente ha spiegato: 'La Giunta, a norma di statuto, dovrà essere nominata nuovamente entro il più breve tempo possibile. Obiettivo del sindaco è quello di nominare i nuovi assessori e i nuovi consiglieri delegati entro giovedì 13 gennaio. Per giungere a questo obiettivo il sindaco ha chiesto al vicesindaco Mauro Cutrufo, ad Alfredo Antoniozzi e al capogruppo del Pdl Luca Gramazio, oltre ai vertici del Pdl, di affiancarlo nelle consultazioni e nelle valutazioni'.

Dal canto suo il primo cittadino da affermato: 'Si è conclusa una prima fase del governo comunale che ha ottenuto importanti risultati come l'approvazione del piano di rientro dal debito ereditato dalle precedenti amministrazioni, l'avvio della trasformazione del Comune in Roma Capitale e la definizione dei progetti più importanti del Piano Strategico di Sviluppo. Ora è necessario lavorare per fare in modo che questi progetti e i nuovi poteri di Roma Capitale vengano rapidamente calati sul territorio con una grande attenzione alla qualità della vita dei cittadini e dei quartieri. Per questo motivo è necessario avviare un cambiamento della giunta che fissi per ogni assessore, le deleghe, gli obiettivi prioritari, secondo un preciso cronoprogramma e le regole politiche che garantiscano la piena sintonia con le categorie sociali e produttive della città. Tutto questo in vista della riunione degli Stati generali della città convocati per il 9 e 10 febbraio presso il Palazzo dei Congressi dell'Eur e in cui sarà presentato il piano strategico di sviluppo e il Comitato promotore della candidatura alle Olimpiadi del 2020'.

Vuoi o non vuoi, per il sindaco Alemanno, dunque, il modo migliore per ripartire e dare nuovo vigore al suo esecutivo è apparso quello di azzerare tutto e ricominciare da capo. Così da ieri pomeriggio Roma non ha un governo. E, a quanto pare, sarà così almeno fino al 13 gennaio, quando verranno fatte le nuove nomine con la speranza che cambi davvero qualcosa. E se per motivare tale drastica decisione Alemanno ha parlato della necessità di una nuova fase per il governo della città, fonti interne al Pdl sembrano svelare un'altra realtà. Ovvero l'incapacità della giunta finora in carica. Meglio l'azzeramento, dunque, al rimpasto.

Tra gli assessori destinati a lasciare il proprio posto ci sarebbero gli assessori alla Mobilità e all'Ambiente, Sergio Marchi e Fabio De Lillo, e l'assessore alla Scuola Laura Marsilio. Secondo alcune voci Guido Bertolaso, ex capo della Protezione Civile, potrebbe diventare vicesindaco. A tal proposito il consigliere regionale del Pd, Enzo Foschi, attraverso una nota ha affermato: 'Un Pdl ormai alla canna del gas punta a sostituire come sindaco Alemanno con Guido Bertolaso. Considerando la sua esperienza, al massimo Bertolaso potrebbe ambire a fare il sindaco del Salaria Sport Village'.

 (foto © LaPresse)

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