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Roma: raid xenofobo al Pigneto

Domenica 24 maggio, nel pomeriggio, un gruppo di circa venti ragazzi con i volti coperti da foulard con la svastica, guidati da un uomo (un quarantenne con una vistosa maglietta rossa), ha fatto irruzione in un alcuni negozi di una delle zone più multietniche di Roma, il Pigneto. In via Ascoli Piceno i teppisti hanno danneggiato due vetrine e un frigo bar di un negozio di alimentari e le vetrine di un call center. In via Macerata sono stati assaltati un altro alimentari ed è stata infranta la vetrata del portone di un'abitazione. Un extracomunitario del Bangladesh è stato picchiato dalla banda. "E' stato colpito da una bastonata e non ha avuto bisogno di andare a farsi medicare in ospedale", hanno raccontato alcuni testimoni.

Guarda le foto di Gianni Alemanno in visita al Pigneto dopo il raid di domenica

"Sono arrivati, hanno spaccato le vetrine e anche una porta accanto...", ha spiegato Sat Paul, 42 anni, da quattro a Roma, la famiglia ad Amritsar. "C'era anche lui, quello con la maglia rossa, e altri due con il tatuaggio sulle braccia". L'immigrato colpito dalla banda, ancora scosso, ha riferito a caldo all'equipaggio del 113, arrivato per primo, che al negozio quel trio era già venuto tre giorni prima, a reclamare i soldi scippati a una donna del quartiere. "Avevo detto che non ne sapevo nulla, ma quelli ribattevano che il ladro si era rifugiato da me...".

"Non mi pare che ci sia un movente esplicitamente politico, ma intolleranza e xenofobia di quartiere, queste situazioni si creano quando c'è difficoltà a rispettare le regole". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che si è recato in visita ai locali colpiti dal raid vandalico di ieri pomeriggio, al Pigneto. "Non sta a me stabilire il movente - ha aggiunto - saranno gli inquirenti a farlo". "Ho dato tutta la mia solidarietà ai commercianti aggrediti e ho detto loro che il comune si attiverà per pagare i danni". "Faremo di tutto - ha aggiunto - per essere vicini a queste persone che non devono sentirsi minimamente a disagio". Il sindaco ha ribadito che "è grave che ci sia stato questo atto di violenza così organizzato. Credo - ha concluso - che la strada maestra per rispettare i diritti di diritti di tutti sia quella della legalità e della sicurezza".

proprio l'illegalità che è stata permessa dalla sinistra che ha generato questa realtà". Ha poi detto il sindaco di Roma rispondendo ad un cittadino. Ad una giornalista che gli ha chiesto se allora ritenesse che la colpa fosse della sinistra, Alemanno ha poi precisato: "No. Non ho detto questo.Ho detto che la colpa di queste situazioni - ha continuato - è di un clima di scarsa attenzione alla legalità e sicurezza".

"Il raid al Pigneto è per noi un segnale di allarme gravissimo. Siamo davanti all'emergere di fatti inaccettabili. Il rischio di un diffondersi di un clima di intolleranza va respinto con forza". Lo ha dichiarato il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni. "Serve per questo - ha concluso - un impegno delle forze dell'ordine per assicurare alla giustizia i violenti che hanno agito a Roma ma serve anche un fortissimo impegno della politica per respingere ogni tentazione di giustizia fai da te e per chiudere la porta a fenomeni razzisti e xenofobi".

Alemanno poi, a margine della manifestazione Piazza di Siena, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se ritenesse che il decreto sulla sicurezza del Governo, e in specie la norma relativa al reato di clandestinità, avesse contribuito a generare un clima di intolleranza.: "Assolutamente no. Il pacchetto sicurezza del Governo è lo strumento migliore per sconfiggere alla radice la xenofobia e l'intolleranza". "Ricordiamoci - ha tenuto a sottolineare il sindaco - che quando si verificarono gli episodi di violenza al Trullo, al Governo c'era Ferrero come ministro e Veltroni era sindaco di Roma. Questo dimostra - ha concluso tornando a commentare il raid vandalico avvenuto al Pigneto - che questo genere di incidenti sono accaduti indipendentemente dal colore di chi governa e sono frutto dell'illegalità diffusa".

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