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Roma verso modello Expo: Francesco Paolo Tronca è il nuovo commissario

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Da Expo al Giubileo il percorso è breve se il traghettatore è il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca. E’ infatti lui il commissario straordinario che guiderà la Capitale dopo le dimissioni dei 26 consiglieri comunali che hanno di fatto decretato la caduta dell’ex sindaco Ignazio Marino.

Leggi delle dimissioni dei 26 consiglieri romani e la caduta di Marino

Dopo la burrascosa vicenda politica che ha portato Roma da Mafia Capitale agli scontrini di Marino, nella serata di ieri, con la firma del prefetto di Roma Franco Gabrielli, la città viene proiettata in una dimensione Expo in attesa delle elezioni di primavera nell'Anno santo che si aprirà l'8 dicembre.

Al via dunque il decreto del presidente della Repubblica che sancirà lo scioglimento del comune con l'avvio della gestione commissariale di Francesco Paolo Tronca che è pronto a prendere le redini di una città ormai allo sbando. Nato a Palermo nel 1952 Tronca è prefetto di Milano dal 2013 nel periodo dell'Expo.

Dunque un’Italia, quella di Renzi, che guarda ai grandi eventi dato che lo stesso Alfano si è espresso in maniera categorica nello spiegare le motivazioni di tale scelta: “Il Giubileo deve funzionare proprio come ha funzionato Expo” ha affermato il ministro degli Interni, dando piena fiducia al nuovo commissario, esperto in sicurezza pubblica, mediazione sociale, problematiche dell'immigrazione e gestione di emergenze come si desume dal suo curriculum.

Dopo la Laurea in giurisprudenza, la sua carriera è iniziata dall'incarico di commissario di polizia a Varese nel 1977 arrivando a Milano nel 1979 dopo aver vinto il concorso da consigliere di prefettura ricoprendo la carica di capo della segreteria del prefetto e responsabile dell'Ufficio Protezione Civile.

(Guarda il video del discorso di Ignazio Marino dopo le dimissioni dei 26 consiglieri)

Ostinatamente ho chiesto di poter intervenire in Assemblea Capitolina, la casa della Capitale d’Italia, la casa degli eletti dal popolo, la casa delle romane e dei romani.Mi è stato negato e chiedo ancora: perché?Prendendo atto della scelta dei consiglieri che hanno preferito sottomettersi e dimettersi pur di evitare quel confronto pubblico aperto e democratico, qui il video della conferenza stampa in cui ho detto ciò che avrei voluto spiegare in Aula Giulio Cesare. Qui il testo integrale del mio discorso: http://www.ignaziomarino.it/conferenza/

Posted by Ignazio Marino on Venerdì 30 ottobre 2015

Tra il 1985 e il 2003 è vice capo e capo di gabinetto e vice prefetto vicario della prefettura di Milano. Prima prefetto di Lucca e poi nel 2006 prefetto di Brescia, nel 2008 diventa capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, fino all'ultimo incarico del 2013 come prefetto di Milano. Tra le tante emergenze che ha gestito nella sua carriera anche quella della piena del Tevere avvenuta nel dicembre del 2008.

E nel venire a conoscenza di essere l’eletto per guidare Roma si è detto “orgoglioso della fiducia accordata” aggiungendo: “Affronterò l'incarico con il medesimo impegno e lo spirito di servizio con cui ho affrontato in questi due anni gli eventi del semestre europeo, l'Asem e la preparazione e gestione dell'Esposizione universale”.

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