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Roma, vertice Fao verso la conclusione

Si avvia a conclusione il vertice Fao di Roma. I 500 partecipanti, tra delegati, vice ministri e ministri dell'agricoltura dei 183 paesi, hanno trascorso la notte per trovare un accordo sulla dichiarazione finale. I grandi del mondo vogliono lasciare il summit con un impegno concreto anche in vista del prossimo vertice del G8 in Giappone. Ma restano ancora alcuni nodi da sciogliere, con ogm e biocarburanti in prima fila. Occhi puntati sul direttore generale Jaques Diouf e sulla dichiarazione finale con la quale la Fao si appresta ad affrontare la sfida della fame per il prossimo futuro.

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15.00: "La lotta alla fame vive quella che è un'emergenza -ha detto ancora Berlusconi- e la speculazione si è subito infilata in questo varco. Non dobbiamo assistere senza fare nulla alla impennata dei prezzi". Il premier ha poi ribadito che l'Europa non dovrebbe "calcolare nei deficit, quando noi presentiamo i bilanci, le somme che i singoli Stati potrebbero destinare all'aiuto alimentare. Ne ho parlato con Zapatero che si è dichiarato d'accordo, con Sarkozy che si è dichiarato d'accordo".

14.40: "Non dobbiamo assistere senza fare nulla all'impennata dei prezzi. Se c'è qualcuno che deve pagare prezzi in più c'è anche qualcuno che incassa prezzi in più. E quindi bisognerebbe chiedere agli Stati dove ci sono i produttori che hanno queste utilità di tassare questi utili e che il sovrapprezzo speculativo dei produttori venga destinato in parte ad aiuti immediati e poi chiedendo contributi, da parte delle Nazioni Unite, ai Paesi produttori di petrolio che incassano ogni giorno degli utili straordinari". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in un'intervista congiunta alla Radio vaticana e all' Osservatore romano, a proposito dell'emergenza alimentare di cui si è discusso in questi giorni nel vertice organizzato dalla Fao.

12.50: È ancora controversa la messa a punto del documento sulle dichiarazioni finali del vertice Fao sulla sicurezza alimentare, sul cui calerà il sipario nel pomeriggio. E a dividere i delegati sarebbe di nuovo il tema dei biocarburanti. Dalla bozza, tutt'ora in fase di revisione, infatti, emergerebbe sul tema una posizione blanda dell'agenzia Onu che non si spingerebbe oltre una raccomandazione generale sull'esigenza di tenere conto della sicurezza alimentare, nel quadro di un possibile sviluppo delle bioenergie a livello mondiale, affinchè il fabbisogno alimentare non entri in concorrenza con quello energetico.

12.28: I continui rialzi del petrolio possono rappresentare la spinta per l'uso dei biocarburanti. Al summit della Fao il direttore esecutivo del Pam (Programma alimentare mondiale), Josette Sheeran, si dice convinta che "con il prezzo del greggio sopra gli 80 dollari i biocombustibili hanno una loro validità", ma riguardo al loro effettivo utilizzo occorre fare un'attenta disamina "sull'eco-compatibiltà". Il direttore esecutivo del Pam ha, quindi, sottolineato che occorre "produrre più cibo e farlo entrare nella catena dell'approvvigionamento globale", perchè bisogna aiutare rapidamente i poveri del mondo che "oggi sono un miliardo e che presto diventeranno 2 miliardi".

11.51: "Non bisogna cedere alla tentazione di soluzioni a breve termine». Questo l'appello di Louis Michel, commissario europeo allo sviluppo e aiuti umanitari, nel suo intervento al vertice Fao, a poche ore di distanza dalla dichiarazione finale. Michel ha ricordato quanti vivono con meno di un dollaro al giorno, per i quali l'impennata dei prezzi dei generi alimentari è «semplicemente insopportabile". Secondo il commissario Ue "gli aiuti alimentari hanno dei limiti". Pensando invece all'approvvigionamento di cibo nel medio e lungo periodo "torna ad essere prioritario il tema dell'agricoltura". Un fronte, quello del settore agricolo, di cui la Commissione europea si è occupata, con i fondi europei per lo sviluppo (raddoppiati da 650 milioni di euro a 1,2 miliardi), oltre a ulteriori 1,2 miliardi di euro stanziati in interventi nei Paesi africani fino al 2013 per sicurezza alimentare e agricoltura.

11.28: Un gruppo di italiani convertiti all'Islam sciita ha incontrato l'altro ieri sera il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, nel corso della sua permanenza a Roma in occasione del vertice della Fao. A darne notizia sono gli stessi membri dell'associazione islamica "Imam Mahdi", che ha sede proprio nella capitale, con una nota diffusa ai membri della propria organizzazione. "Diverse centinaia di persone, tra cui una delegazione dell'Associazione Islamica 'Imam Mahdì, hanno accolto calorosamente a Roma il presidente della Repubblica Islamica dell'Iran, a margine di un incontro conviviale tenutosi presso l'Hotel Cavalieri Hilton con la comunità iraniana d'Italia - si legge nel messaggio - mentre gran parte dei mass-media italiani non ha perso tempo, con la complicità di politici di tutti gli schieramenti, a denigrare con le solite menzogne e distorsioni la presenza al vertice della FAO di Ahmadinejad".

11.05: Non si conoscono ancora dati certi sull'impatto delle bioenergie su ambiente e sicurezza alimentare. Ma c'è accordo nel sostenere che i biocarburanti non debbano andare a minare l'approvvigionamento mondiale di cibo. Queste le magre conclusioni della tavola rotonda dedicata alle bioenergie del vertice Fao, che ha stabilito, come unico criterio comune quello di non mettere in concorrenza le produzioni agricole per uso alimentare con quelle di biocombustibile, senza definire nessuna azione concreta. Nel corso dei lavori della tavola rotonda i rappresentanti di Brasile e Usa hanno difeso le loro produzioni di biocarburanti (che insieme fanno 46 miliardi di litri di etanolo) rispettivamente da canna da zucchero e mais, mentre è emersa la volontà di fare ricerca su quelli di seconda generazione, che non derivano da derrate alimentari.

10.10: Questa mattina verranno resi noti i risultati della tavola rotonda sui biocombustibili, tema che ha visto confrontarsi tecnici e delegati dei Paesi. Anche l'Africa è ancora al centro dell'attenzione del vertice. La Banca dello sviluppo africano, nel primo pomeriggio, dovrebbe annunciare lo stanziamento di nuovi finanziamenti per il Continente. Al palazzo dell'Agenzia Onu arriverà anche, nell'ultimo giorno di lavori, il ministro delle Politiche agricole italiano, Luca Zaia, che incontrerà il suo omologo americano Ed Schafer. Sul tavolo le questioni ancora aperte del Brunello e del pollo al cloro.

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