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Romano La Russa indagato per finanziamento illecito al PdL

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Si inizia a sentire la necessità di un pallottoliere in Regione Lombardia. Romano La Russa, storico esponente della destra milanese, fratello dell'ex Ministro della Difesa Ignazio La russa e genero di Marco Osnato (consigliere comunale del Pdl anch'egli indagato), è il decimo consigliere regionale a ricevere un avviso di garanzia.

La Procura di Milano gli ha contestato il finanziamento illecito ai partiti: contributi per 10 mila euro versati da Luca Giuseppe Reale Ruffino, "service manager" vicino ai La Russa che, con la sua Constructa, gestisce plessi condominiali per conto dell'Aler. Soldi serviti per stampare manifesti e "santini" per le elezioni regionali nel 2010 e provinciali a Vercelli nel 2011 e per comunali a Milano dello scorso anno.

Il diretto interessato non ci sta: "Sono furioso. Quarant'anni che faccio politica e non ho mai avuto problemi. Questo poi... È evidente che il tutto si riduce al fatto di non aver scritto nell'apposita dichiarazione il modestissimo contributo elettoralecome previsto e consentito dalla legge. Comunque. Se il mio gruppo me lo chiede, mi dimetto in un secondo. Formigoni non me lo ha chiesto, almeno per il momento".

Intanto la posizione delle opposizioni in giunta si può sintetizzare con le parole di Giuseppe Valditara, coordinatore lombardo di Fli: "Siamo tornati al 1992: c'è ormai un avviso di garanzia a settimana: la giunta Formigoni deve dimettersi subito, si deve ridare la parola ai cittadini senza prendere in giro ulteriormente i lombardi".

Maurizio Gasparri invece manifesta il proprio dissenso in una nota: "Chi conosce Romano La Russa ne apprezza l'onestà. Accertati fatti marginali e chiariti gli equivoci, anche i giudici prenderanno atto di questa realtà".

TUTTI I CONSIGLIERI INDAGATI:
Appena mercoledì scorso accuse di corruzione e di finanziamento illecito dei partiti sono state rivolte ad Angelo Giammario (Pdl). Ma prima di lui, a finire sotto accusa in indagini diverse fra loro, sono stati lo stesso presidente del Consiglio Davide Boni (Lega, per corruzione), sempre per un presunto giro di tangenti i due vicepresidenti eletti insieme a lui a inizio legislatura, Filippo Penati (Pd, ora al Misto) e Franco Nicoli Cristiani (Pdl). L'ex consigliere segretario Massimo Ponzoni (Pdl) è stato arrestato, invece, per bancarotta. Risultato, 4 componenti su 5 iniziali dell'Ufficio di presidenza del Pirellone sono stati indagati. A questi casi si aggiungono quelli dei consiglieri del Pdl Gianluca Rinaldin (corruzione) e Nicole Minetti (favoreggiamento della prostituzione). E quelli degli assessori leghisti Daniele Belotti (per una vicenda di tifo violento) e Monica Rizzi (accusata di dossieraggio ai danni di avversari politici interni al partito).

ROMANO LA RUSSA, BIOGRAFIA POLITICA:
E' nato a Paternò, in provincia di Catania, l'11 gennaio 1952. Risiede a Milano dal 1960 dove, giovanissimo, ha partecipato alle battaglie politiche della destra milanese, ricoprendo importanti incarichi prima nella Giovane Italia e poi nel Fronte della Gioventù. Nel 1995 è stato eletto consigliere regionale della Lombardia, ricoprendo l'incarico di capogruppo di Alleanza Nazionale. È stato presidente della Commissione regionale per le riforme istituzionali e relatore della legge che ha permesso il trasferimento di numerose deleghe e competenze agli enti locali. È stato anche relatore della legge regionale per il riordino della polizia locale e promotore della proposta di legge per aiutare le famiglie numerose. È stato parlamentare europeo e, dal maggio 2008, assessore regionale all'Industria, Piccola e Media Impresa e Cooperazione. Eletto consigliere regionale nel 2010 nel Popolo della Libertà è coordinatore della Provincia di Milano e ricopre l'incarico di assessore alla sicurezza. In passato è stato anche consigliere comune a Sesto san Giovanni e a Cinisello Balsamo.

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