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Romney sfida Obama: "Ha fallito"

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L'uragano Isaac ha provato a fermarla, ma la Convention repubblicana di Tampa è andata avanti ugualmente, con la stessa determinazione dimostrata ieri notte da Mitt Romney nell'accettare l'investitura per la corsa alla Casa Bianca e nel criticare il proprio avversario, il presidente uscente Barack Obama.

Lo show di Clint Eastwood alla convention repubblicana

"Quattro anni fa mi augurai che Barack Obama riuscisse nella sua sfida, perché amo l'America. Oggi dico: è tempo di voltare pagina, le sue politiche sono fallite. Dobbiamo metterci dietro le spalle quattro anni di delusione. Da presidente io ricostruirò la grande promessa americana". Romney chiarisce di non essere contro Obama "come uomo, ma come presidente" e punta forte sulla manifesta incapacità del suo avversario di consegnare "ai suoi cittadini un paese migliore, un benessere superiore a quando fu eletto". Un fallimento che secondo il candidato repubblicano è dipeso dal fatto che Obama "non ha mai avuto esperienze dell'economia reale, non ha mai gestito un business in vita sua" e, dunque, "è arrivato impreparato alla sua missione".

E per "restaurare la grande promessa americana", Romney ha identificato cinque punti chiave, che sono poi il cardine di tutta la sua campagna politica: indipendenza petrolifera, possibilità di scegliere ovunque le scuole migliori, ritorsioni commerciali contro chi fa "concorrenza sleale", pareggio in bilancio e deregulation per le imprese. Una ricetta che sembra fare leva più sulla delusione degli americani che su una reale forza propria.

Ma tant'è, gli elettori USA sembrano convinti dalle parole e dalla carica di questo candidato, il primo mormone nella storia della corsa presidenziale, che punta forte sul patriottismo e sulla nostalgia della 'grandeur' a stelle e strisce, proponendo un programma all'insegna del liberismo più spinto - come già i suoi predecessori Ronald Reagan e George Bush - e che sul palco di Tampa è stato introdotto da un vero e proprio mito americano, Clint Eastwood.

Presidenziali USA: Clint Eastwood vota Romney

L'attore e regista ottantaduenne ha scelto di scaldare la platea inscenando un siparietto con una sedia vuota dove stava seduto il fantasma di Obama e partendo da questa premessa, un po' da copione e un po' a braccio, ha attaccato il presidente dandogli del "pazzo", ironizzando sulle lacrime spese da molti al momento della sua investitura e criticando la sua gestione dei conflitti in Iraq e in Afghanistan. Uno show che in diversi momenti ha sfiorato il grottesco, facendo pericolosamente scivolare Eastwood verso una dimensione patetica che davvero non gli è consona, ma che ha acceso il pubblico che ha risposto con scroscianti risate e applausi. E se questo è il termometro degli umori d'America, Mitt Romney è decisamente in pole position rispetto a Barack Obama per sedere alla Casa Bianca nei prossimi 4 anni.

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