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Rosario Crocetta è Presidente della Regione Sicilia

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E' Rosario Crocetta il nuovo Presidente della Regione Sicilia: il candidato della coalizione Pd, Udc, Psi e Api sin dall'inizio dello spoglio è risultato in testa agli avversari e lanciato verso la vittoria con oltre il 30% dei voti. Secondo il candidato del Pdl e La Destra Nello Musumeci (25%), seguito da un sorprendente risultato del candidato grillino Carlo Cancelleri (18,4%), mentre Gianfranco Miccichè (Grandesud, Mpa, Fli) si ferma al 15,2%.

Rosario Crocetta eletto Presidente: guarda il video

Ex sindaco antimafia di Rifondazione Comunista a Gela, Crocetta vince in uno scenario caratterizzato dal dato impressionante dell'astensionismo e del boom del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Più della metà dei siciliani ha rinunciato a votare, con un'affluenza alle urne che si è fermata al 47,43%: una protesta di massa senza precedenti nella storia della Sicilia e del Paese, ancor più evidente se paragonata all'affluenza alle ultime elezioni regionali, quelle che nel 2008 decretarono la vittoria di Raffaele Lombardo, con un'affluenza al 66,68%.

L'altra grande notizia di questa tornata elettorale è che il primo partito siciliano per numero di voti è il Movimento 5 stelle, con un grande successo del candidato di Grillo che ottiene il 4% in più dei consensi rispetto alla propria lista, grazie al meccanismo del voto disgiunto. Il 18% del M5S (quattro anni fa aveva ottenuto solo l’1,73%) conferma la previsione della vigilia, in cui i sondaggi a livello regionale e nazionale davano ormai per certo il raggiungimento del risultato a doppia cifra.

L'azione congiunta dell'astensionismo e dell'esplosione del M5S ha ridotto notevolmente il campo di forze dei partiti tradizionali, che fanno i conti con risultati non esaltanti. Primo su tutti, il Pdl che crolla al 12% rispetto al 33,4% dei voti alle elezioni regionali del 2008. Nella stessa occasione il Pd ottenne il 18,7% (oggi al 12%), mentre l’Udc che aveva il 12,5% scende al 10,3%. Anche il Movimento per l'autonomia dell'ex Presidente Lombardo è passato dal 13,9% all'8,7%. E se Alfano si è affrettato ad annunciare in conferenza stampa le primarie del Pdl il prossimo 16 dicembre, invocando l'unità dei moderati per battere la sinistra ("Due candidati di centrodestra in Sicilia si sono divisi il 40% dei voti"), il segretario del Pd Bersani ha parlato di una vittoria storica: "La Sicilia dal dopoguerra a oggi non ci ha mai visto realmente competitivi, mentre ora è dimostrato che si può essere anche vincenti".

Il neo-governatore Crocetta, il secondo dichiaratamente omosessuale dopo Nichi Vendola, ha commentato entusiasta il responso delle urne in una regione tradizionalmente considerata di destra: "E' la prima volta dal dopoguerra a oggi che un candidato espressione del centrosinistra e con una storia di vita dedicata chiaramente all'antimafia come me viene eletto". Acclamato da numerosi sostenitori al comitato elettorale di Palermo, Crocetta ha dichiarato: "Oggi è cambiata la storia della Sicilia. Sono riuscito nel miracolo di mettere insieme movimenti non politici e partiti (...) Proporremo leggi per il bene comune e governeremo in modo completamente nuovo rispetto al passato". Lo scenario che si proietta per il Presidente, a causa dell'astensione, è quello di un'alleanza necessaria per garantire la maggioranza in Assemblea regionale ed assicurarsi la governabilità, tanto che Crocetta ha subito precisato: "Io non faccio inciuci nè ribaltoni, mi alleerò con i siciliani. Cercherò accordi in aula all'Ars. Se non sarà possibile, torneremo agli elettori".

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