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Rosy Bindi si candida alla guida del Pd

Rosy Bindi esce dal coro dell'appoggio incondizionato a Walter Veltroni e propone se stessa leader del Partito Democratico candidandosi alle Primarie del 14 Ottobre.

Il Ministro, che rinuncerà ad ogni impegno politico attuale se eletta, riceve il plauso dello stesso Sindaco di Roma e di Francesco Rutelli e afferma: "L'appuntamento del 14 ottobre ha risvegliato nel popolo dell'Ulivo nuove attese e una grande speranza nel Partito Democratico [...] Queste attese e queste speranze non possono andare deluse. Anch'io, come tanti, sento la responsabilità di un impegno in prima persona. Ho riflettuto a lungo sul contributo che avrei potuto dare a questa straordinaria opportunità per la politica e il paese. Sono ormai convinta che la scelta più giusta e più utile sia quella di presentare la mia autonoma candidatura alla segreteria del nuovo partito".

La scelta della Bindi si radica nell'esigenza di far nascere il Pd nel miglior modo possibile in seno a una vera competizione democratica: "Un partito che nel suo atto fondativo segna con coraggio una radicale discontinuità rispetto al passato e sceglie la nuova classe dirigente con una consultazione popolare [...] ha bisogno di una competizione vera. Una competizione che favorisca il confronto delle idee e porti alla luce le differenze e la ricchezza culturale del partito nuovo. Il Pd sarà davvero quel soggetto politico aperto e plurale che abbiamo sempre voluto, se saremo capaci di andare oltre il recinto dei partiti fondatori e mescolare, insieme ai vecchi iscritti, nuovi nomi, nuove storie e nuove biografie. E chiunque vincerà le primarie avrà una vittoria più forte e limpida se gli elettori non si limiteranno alla ratifica di un solo nome".

Con la sua "autonoma candidatura" pone inoltre l'accento sul "bisogno di laicità della Politica italiana" e sul nuovo ruolo che le donne devono giocare in tutti i processi chiave del Paese.

La mossa del Ministro della Famiglia non fa però da "apripista" a nuove candidadure alternative a quella di Veltroni in quanto giunge all'indomani di una prima discesa in campo eccellente: quella di Furio Colombo. L'ex Direttore del "L'Unità", dalle pagine del quotidiano da lui diretto per tanti anni, afferma: "Lo spirito della mia candidatura indipendente e laica e' far sapere ai cittadini che in queste elezioni primarie si apprestano a scegliere tra veri candidati e vere proposte alternative".

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