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Rotondi: "Silvio Berlusconi ha scelto il suo successore alla guida del Pdl"

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Mentre il rischio di ineleggibilità per Silvio Berlusconi continua a rimanere una spada di Damocle pendente sulle teste del Pdl, indiscrezioni e affermazioni si rincorrono da giorni circa il futuro del leader del gruppo e quello del partito stesso. Dagli avvocati di Silvio Berlusconi si sono diffuse le informazioni riguardo all'intenzione dell'ex premier di chiedere la grazia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, prontamente smentite poche ore dopo.

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Nel frattempo, da parte di Berlusconi continua a provenire un insolito silenzio, che alimenta le voci contraddittorie che continuano a rincorrersi. Ancora novità, in queste ore, sembrano provenire (anche se in modo indiretto) dall'ex premier: questa volta, a generare scompiglio è bastato un tweet.

Più precisamente, è l'ex ministro Rotondi a dare il via al tam tam mediatico, scrivendo sul celebre social network: “E’ finita ora una cena in cui chi poteva ha deciso quel che andava deciso da tempo. E l’intendenza seguirà”. Come se non bastasse, una polemica diretta nei confronti di Ezio Mauro, direttore di Repubblica, ha fatto seguito a questo messaggio: “Perdete bava contro il cavaliere e manco immaginate chi sta per spedirvi all’opposizione per altri 30 anni...”.

Per l'ennesima volta, però, alle prime dichiarazioni in merito al futuro del Pdl ne sono seguite altre di smentita: ancora una volta, le acque appaiono torbide e il futuro del partito resta dai contorni quanto mai incerti. Rotondi ha infatti precisato: “Non mi sembra di aver scritto a Ezio Mauro che lo sfidante di Renzi è stato scelto ad Arcore ma la stampa vive di Berlusconi e racconta così. E poi lo vorrebbero fuori dalla politica: i giornali italiani di chi parlerebbero?”. A fargli eco è intervenuto poi Renato Schifani, con una dichiarazione che non lascia spazio a dubbi o interpretazioni: “Beh, manca proprio il presupposto - risponde - e credo comunque che il mio partito in questo momento sia concentrato su altre cose. Non ci sono dubbi, il leader è e resta Silvio Berlusconi”, sono state le parole di Schifani tramite il portale Affaritaliani.it. Nel frattempo, il caso Berlusconi continua ad impegnare i giornali, ma ancor più gli avvocati dell'ex premier, in cerca del prossimo passo giudiziario.

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