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Ruby: anche Noemi alle feste di Arcore

L'indimenticato nome di Noemi Letizia ritorna accanto a quello di papi Silvio Berlusconi. Lo fa sapere Ruby. Sì sì, c’era anche lei, Noemi, in una delle feste di Arcore. E poi o due ministre, show girl e presentatrici tv. Con alcune di loro, il bunga bunga era tradizione.

Bunga Bunga, ecco cos'è

E si fa un salto ad agosto, poi. A quando ignoti hanno cercato i verbali della ragazza negli uffici milanesi di due giudici. Le stanze di Laura Manfrin, capo dei gip, e quella di chi aveva approvato alcune richieste d'intercettazione telefoniche, e cioè Cristina Di Censo. Anche il presidente dei giudici delle indagini preliminari milanesi Gabriella Manfrin, un giorno, fece fatica ad aprire la porta della propria stanza, apparsa fuori asse, e si accorse che qualcuno aveva cercato di aprire anche un armadio della vicina stanza della segreteria. Nulla da fare, però. Esiste solo una copia unica, un fascicolo che passa da cassaforte a cassaforte.

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Ieri intanto un'altra show girl, Elisa Alloro di 34 anni, ha confermato la presenza di Nadia Macrì a Villa Certosa. Era la Pasqua 2009 e 'nessuno l'aveva invitata'. Al deputato Nicolò Ghedini, presente ad Annozero, non risulta. Anzi esclude che Berlusconi fosse in Sardegna con Nadia. Racconta anche la telefonata della notte in questura. Non dalla Presidenza del Consiglio, ma dal capo scorta del presidente del Consiglio che ha telefonato, su indicazione del presidente, al dottor Ostuni, il capo di gabinetto. Un colpo di telefono per 'informarsi e non a fare pressioni'. E se Berlusconi ha detto che la ragazza era maggiorenne e nipote di Mubarak è perché lei stessa l'aveva detto.

Le immagini di Nadia Macrì

Le foto di Elisa Alloro

In tutta questa vicenda, si inserisce anche la moda dell'autoscatto. La stessa Ruby ha fatto presente nei suoi verbali che alcune altre ragazze, partecipanti con lei a quelle occasioni mondane nel 2010, avrebbero praticato la tendenza all'autoscatto già inaugurata a Palazzo Grazioli.

Il caso Ruby-Berlusconi

Ma la marocchina giura di non aver effettuato né conservato foto o filmati. Le altre lo facevano, lei no. A suo dire, le altre scattavano foto o giravano video con i telefoni cellulari iporizzando un utilizzo futuro di quelle immagini nel caso in cui non avessero ottenuto ciò che si proponevano di ricavare da queste feste.

E Berlusconi adesso parla di mafia. 'Nessuno può negare che alcune delle cose che accadono siano una vendetta della malavita'. Non cita il caso Ruby, ma passa all'attacco sulle inchieste relative ad alcune feste organizzate nelle sue ville, che gli sono valse anche la 'convocazione' al Copasir da parte del presidente Massimo D'Alema. 'Io non parlo del privato di Berlusconi, parlo dell'impiego del denaro dei cittadini, perché la sicurezza del Capo del governo è assicurata a spese dei contribuenti', dice l'ex premier intervistato in serata da La7.

Al Cavaliere comunque sta molto a cuore la questione della telefonata: pronto a ribadire che sono state rispettate tutte le indicazioni della Questura di Milano sull'affidamento della giovane ragazza. Ne parla pure con Gianfranco Fini. Uno sfogo durante la cerimonia per le celebrazioni della Giornata delle Forze Armate. Il presidente del Consiglio sembra spiegare la sua versione di fatti, mentre il leader di Fli ascolta con attenzione. Una scena da non perdere. E la soap continua.

(foto © LaPresse)

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