Excite

Ruby bis, Lele Mora accusa: "Ad Arcore abuso di potere e degrado"

  • Getty Images

Chiuso il primo grado del procedimento principale, con la condanna a 7 anni di Silvio Berlusconi, continua invece quello 'satellite', il cosiddetto Ruby-bis, che vede imputati Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora. E proprio quest'ultimo, oggi, ha letto in un'Aula una breve dichiarazione spontanea, prima dell'arringa dei suoi difensori, gli avvocati Gianluca Maris e Nicola Avanzi, durante la quale, tra le altre cose, ha dichiarato: "Dismisura, abuso di potere e degrado. Ho letto queste parole su un quotidiano. Ed è vero, proprio così è stato".

Berlusconi condannato a 7 anni nel processo Ruby per concussione e prostituzione minorile

Cambio di strategia, dunque, per l'ex talent e agente delle star, che dopo avere difeso ancora fino all'altro giorno il Cavaliere - "Silvio è una persona buona, generosa, disponibile verso chi ha bisogno e anche credulona. A volte capita che le persone fatte così, gli altruisti, vadano incontro a guai e dispiaceri che non si sono per nulla meritati", ha dichiarato mercoledì a Giambattista Anastasio de Il Giorno - oggi invece è sembrato deciso a dire le cose per quello che sono, o almeno per quello che sono dal suo punto di vista.

Processo Ruby e Ruby-bis: tutte le notizie

"Ho avuto modo di pensare a lungo, perché il carcere ti impone una pausa", ha spiegato Mora riferendosi al periodo trascorso in prigione con l'accusa di bancarotta, ammettendo di essere stato "passivo concorrente" di quello che il pm Ilda Boccassini ha definito "sistema prostitutivo per il soddisfacimento del piacere sessuale di Silvio Berlusconi" e di avervi preso parte: "E' vero. Ed è vero anche che alle cene ho accompagnato le ragazze". L'ex agente ha pure riconosciuto di avere "ricevuto un prestito da Berlusconi tramite Emilio Fede che avrebbe salvato la mia società", ma ha negato con forza di avere "voluto condizionare la volontà delle ragazze". "Non ho mai giudicato il loro comportamento, né mai ho orientato le loro condotte", ha chiarito.

Un vero e proprio sfogo - o almeno così è sembrato - che Mora ha motivato dicendo: "Oggi non voglio più mangiare cibo avariato e lascio il compito ai miei difensori di chiarire", precisando comunque di rispettare e di non voler contestare in alcun modo "l'attività di indagine della procura". Ma non solo. Approfittando del tempo concessogli, l'ex agente ha anche voluto chiedere scusa alla stampa e ai protagonisti dell'informazione, in particolare Corrado Formigli: "Mi vergogno per le polemiche che ho fatto contro giornalisti e comunisti, per le minacce, mi vergogno e chiedo scusa", ha detto, concludendo: "Voglio uscire da questa bufera infernale che mi ha tolto la luce, voglio vedere le stelle e il cielo azzurro. Mi sono assunto le mie responsabilità per i fatti che mi hanno portato in carcere e per quelli di questo giudizio valuterete voi giudici".


Lele Mora legge la dichiarazione spontanea al processo Ruby bis

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017