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Ruby paparazzata in Messico con la figlia: il 23 febbraio la sentenza del processo

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Karima El Marhoug, meglio nota come Ruby Rubacuori, è stata scovata in Messico, dove si sta godendo le vacanze natalizie insieme al compagno Luca Risso e alla loro bambina, la piccola Sofia. Sorridente e serena, la ragazza dello scandalo di Arcore sembra un'altra: paparazzata a Playa del Carmen dal settimanale Oggi, che pubblica le foto sul suo sito web, la marocchina ha un'immagine completamente diversa da quella cui ci aveva abituati. Niente trucco, abiti semplici, solo una mamma che accompagna la sua piccola a fare una passeggiata e a prendere un gelato.

Ruby in Messico: le foto di Karima El Marhoug con la figlia

Eppure Ruby non è solo una giovane mamma come tante altre: c'è un processo a Milano che prende il suo nome e che vede imputato l'ex Presidente del Consiglio e candidato alla premiership del centrodestra alle prossime elezioni Silvio Berlusconi. L'imputazione per lui è di concussione e prostituzione, anche minorile. La prima accusa riguarda la famosa telefonata in Questura del 2010, quando l'allora premier chiese di rilasciare Ruby denunciata per furto sostenendo che fosse nipote del capo di stato egiziano Mubarack. La seconda, quella di prostituzione, riguarda le famose seate di Arcore con annesso "bunga bunga", cui Ruby ha partecipato ancora diciassettenne.

Ruby si fa viva dal Messico: tornerà in Italia a gennaio

Attesa in tribunale lo scorso 14 dicembre, Karima El Marhoug non si era presentata: un'assenza ingiustificata (nemmeno il suo legale era riuscito a rintracciarla) che fece infuriare il pm Ilda Boccassini. Poi, qualche giorno dopo, dal sito Social Channel di Fabrizio Corona è arrivato lo scoop: Ruby è in Messico con il compagno e ci resterà fino a gennaio. Di conseguenza la marocchina non si è presentanta nemmeno all'udienza del 17 dicembre. Ora è attesa per testimoniare il 14 gennaio, poi ci saranno la requisitoria dell'accusa e le arringhe difensive, probabilmente il 21 e 28 gennaio, mentre la sentenza è attesa a febbraio. Un calendario decisamente preoccupante per l'imputato Berlusconi, visto che la sentenza di primo grado potrebbe arrivare il giorno 23 febbraio, ossia poche ore prima dell'election day del 24 e 25 febbraio.

Processo Ruby, Ilda Boccassini: "Berlusconi vuole arrivare a elezioni"

Proprio l'assenza di Ruby, resasi irreperibile dai giudici, aveva fatto avanzare il sopetto di una precisa strategia dilatoria della difesa: "Si vogliono allungare i tempi del processo per arrivare alle elezioni" aveva accusato Ilda Boccassini, per poi chiedere di "cancellare" la testimonianza della parte offesa. Una fuga, quella di Ruby, quantomeno sospetta per la sua tempistica, visto che il 28 novembre la ragazza era ancora a Genova per testimoniare al processo contro Luca Risso e in quello stesso giorno avrebbe chiesto l’autorizzazione alla Questura per portare in Messico la figlia: "Qualsiasi persona normale programma un viaggio in Messico un po' di anticipo, prenota prima i biglietti, tanto più con una bambina piccola e un viaggio lungo di fronte - ha detto la Boccassini sulla decisione di Ruby di partire - una decisione improvvisa: ma non è un viaggio perché un parente sta male e si deve partire in fretta, è invece un viaggio di piacere, immagino costoso, che dura un mese in una località turistica cara che è Cancun".

Ruby, intanto si gode tranquilla il sole del Messico e trascorre le giornate accudendo la sua bambina. In giro capita che qualche turista italiano la riconosca e le chieda di fare una foto. Poi però tutto torna alla normalità. Almeno finchè non tornerà in Italia.

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