Excite

Ruby protesta al Tribunale di Milano: "Attaccano me per colpire Berlusconi"

Dopo il corteo del Pdl, davanti al Tribunale di Milano è andata in scena un'altra singolare protesta, quella di Karima El Marough, meglio nota come Ruby Rubacuori, la marocchina al centro dei due processi per i festini a luci rosse di Arcore, cui ha partecipato ancora diciassettenne.

Processo Ruby, il pm: "Ad Arcore un collaudato sistema prostitutivo"

La ragazza ha manifestato la sua indignazione nei confronti dei magistrati e degli avvocati che non l'hanno chiamata a testimoniare nei procedimenti che prendono il suo nome (il processo Ruby a carico di Berlusconi per induzione alla prostituzione minorile e concussione, il Ruby bis a carico di Mora, Minetti e Fede per induzione e sfruttamento della prostituzione anche minorile). E ha ribadito ancora una volta la sua versione: ha mentito sulla sua età sostenendo di essere maggiorenne e non ha mai avuto rapporti di natura sessuale con Silvio Berlusconi.

Processo Ruby bis, Silvia Trevaini: "Bonifici da Berlusconi per 800mila euro"

Karima El Marough ha letto un comunicato che poi ha anche distribuito ai cronisti riuniti fuori dal Palazzo di Giustizia. Una protesta annunciata, che ha trovato un riscontro mediatico immedato: "Non ho nulla di cui vergognarmi e nulla da nascondere. Chiedo di essere sentita dai giudici di Milano, spero che mi chiamino. Chiedo che qualcuno ascolti quello che ho da dire, e che questo avvenga nelle sedi istituzionali - ha dichiarato Ruby - Non sono una prostituta, devono ascoltarmi. Per colpire Berlusconi la stampa ha fatto del male a me". Oltre ad aver mentito sulla sua età dichiarando di avere 24 anni, Ruby spiega di aver inventato anche la storia della parentela col Capo di stato egiziano: "Sono spiaciuta di aver fatto una cavolata dicendo che ero parente di Mubarak".

La giovane marocchina, mamma della piccola Sofia, ha anche spiegato di essersi sentita offesa dal comportamento degli inquirenti e di essere stata vittima di una strategia mirata a colpire il Cavaliere: "La violenza che più mi ha segnato è stata quella del sistema investigativo. Dei ripetuti interrogatori che ho subito solo alcuni sono stati messi a verbale. Ho subito una tortura psicologica, un atteggiamento apparentemente amichevole ma improvvisamente mutato quando non ho accusato Silvio Berlusconi".

Oggi Ruby chiede di essere ascoltata come testimone: in realtà era stata inserita nelle liste di vari difensori e dei pm e convocata più volte senza mai presentarsi, ma poi sia accusa che difesa hanno rinunciato al suo esame in aula. Al momento potrebbe essere convocata dai giudici della quinta sezione penale dove si svolge il dibattimento a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017