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Rutelli si candida a sindaco di Roma: "Sarà dura, damose da fa"

Francesco Rutelli ha annunciato questa mattina al Teatro Vittoria, nel quartiere di Testaccio, la scelta di candidarsi nuovamente a sindaco di Roma. La scelta era già nell'aria ma è divenuta ufficiale solo oggi.

L'ex sindaco della capitale ha trascorso gli ultimi giorni in giro per le strade di Roma, incontrando i cittadini in bus e metropolitana: guarda le foto del tour in strada di Francesco Rutelli. Dieci giorni di tour che gli sono serviti per entrare in contatto diretto con i cittadini ("senza preavviso", sottolinea lui) e maturare la scelta di candidarsi ancora una volta al Campidoglio. "È stata una mia esigenza personale - ha detto Rutelli - verificare, in cuor mio, la capacità di avere una relazione immediata e di fiducia con le persone a distanza di tempo dalla mia esperienza da sindaco e dopo quella che mi ha portato nella politica nazionale e poi a quella del governo".

"Dichiaro la mia disponibilità a candidarmi a sindaco di Roma, non nascondo la mia emozione", ha detto Rutelli dal palco di un Teatro Vittoria gremito, presente la Giunta Veltroni quasi al completo e i ministri Linda Lanzillotta e Paolo Gentiloni. "I sette anni di giunta Veltroni sono stati brillanti. Vogliamo mettere in campo tutto il genio di Roma, un genio quasi trimillenario, e più regolatezza". Il primo slogan messo in campo è: "Roma merita ascolto".

Rutelli dichiara di puntare sui giovani: "Nella nostra coalizione penso ci debba essere una novità: una lista di soli ragazzi e ragazze sotto i 30 anni che appoggi Rutelli sindaco. Avverto la necessità di aprire un dialogo non convenzionale con generazioni di giovani e giovanissimi. Rischio distacco in termini di fiducia e partecipazione. Spazio nell'amministrazione ai giovani e spazi fisici nella città per i giovani".

"Abbiamo bisogno che i romani sentano di essere protagonisti. Inizia una nuova stagione di processo partecipativo. Una stagione largamente partecipata. Credo che non andrò in parlamento. Se i romani vorranno tornerà l'impegno per il Campidoglio - ha aggiunto Rutelli - sarà una battaglia dura, impegnativa e difficile, dove non bisogna dare nulla per scontato".

Il vicepremier ha concluso così il suo discorso: "In questa battaglia per la nostra città ho bisogno di voi, e i romani hanno bisogno di sentire attorno al programma il soffio vitale di una città orgogliosa della sua storia e vogliosa di una nuova tappa di futuro, condivisione e partecipazione. Vogliamo che una delle città più belle del mondo sia anche una delle più vivibili. Buon lavoro. Damose da fa".

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