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Sabrina Ferilli: "Basta spremere i ricchi"

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Ma "che gli fa" alle donne Signorini? Non ci eravamo ancora ripresi dalla visione del volto di Elsa Monti (moglie di) sulla copertina di Chi, che ecco materializzarsi un'altra intervista surreale ad opera del re del gossip. Protagonista questa volta è Sabrina Ferilli, da sempre icona della bellezza "di sinistra", schierarsi senza mezze parole a favore dei ricchi, tartassati dalle imposte.

Minaccia di andarsene la "compagna" Sabrina: "Ho avuto tante volte la tentazione di fare le valigie e di lasciare l’Italia. Ci portano all’esasperazione" [...] Sono sempre rimasta, perché sono legata alla mia storia. Io adoro il mio Paese, amo gli italiani, mi ci riconosco, è un popolo che in questo momento è smarrito, ma resta il migliore del mondo. Però la gente non è lo Stato. E lo Stato, questo Stato, è cattivo".

Poi la sua soluzione, più degna di un esponente del Tea Party americano che di una vecchia amica di Walter Veltroni: "Alcuni politici continuano a sostenere che bisogna chiedere i soldi solo ai ricchi. Io sono arrivata a pagare il 60 per cento e più di tasse perché due lire ce le ho. Ma, dico io, se tu devi fare un bottino di quattrini tramite le tasse, e lo devi fare perché altrimenti sto Paese va a zero, non lo puoi fare sul dieci per cento della popolazione, che sono i cosiddetti ricchi. Quelli già li spremi. È inevitabile che devi andare sulle fasce più basse, perché sono quelle che contano più lavoratori. Invece no, lo Stato decide di spremere ancora di più i ricchi e quelli che fanno? Vanno a vivere da un'altra parte. Se tu come Stato mi chiedi più del 65 per cento di tasse, io sono costretto a chiudere".

Infine il piano B della Ferilli: "Questo governo che cosa ha fatto? Ha aumentato le tasse per avere più liquidità, ma non è stato capace di tagliare né di avviare qualcosa di nuovo per capire come ravvivare l’economia del Paese" [...] "Fosse per me, la crisi dovrebbe far abbassare le frontiere. Facciamo entrare tre, quattro, cinque milioni di extracomunitari. Gente in regola, gente per bene. Chiediamo aiuti alle ambasciate. Quella è tutta gente che farebbe figli, che comprerebbe macchine, elettrodomestici. Gente in grado di muovere l’economia. L’America ha fatto così con Obama" [...] "Quando Berlusconi è partito ha capito quanto fosse importante comunicare ai cittadini che il sacrificio sarebbe servito per un domani migliore. L!aspetto della positività che lui aveva si è perso. Ma li hai visti in faccia, sti tecnici? Sono maschere di pianto e di sofferenza".

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