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Sabrina Ferilli scrive a Walter Veltroni

Parole dure e piene di risentimento quelle dell'attrice Sabrina Ferilli nella lettera aperta scritta al segretario del Partito Democratico Walter Veltroni. Partendo da un fatto a lei personalmente accaduto la Ferilli, senza usare mezzi termini, scrive: "Non stupiamoci poi se i cittadini sono così disillusi e schifati dai politici...".

A scatenare la reazione della Ferilli la decisione del Parlamento, presa il 19 dicembre scorso, di concedere l'immunità all'ex ministro Katia Bellillo dei Comunisti Italiani. Tutto ha origine nel 2005 quando l'attrice è testimonial del referendum abrogativo della legge 40 sulla procreazione assistita. Tempo dopo, intervistata dal settimanale Gente, la Ferilli aveva detto: "Rispetto chi pratica la fecondazione eterologa, io, però, non la farei mai... Preferisco la strada dell'adozione".

Alle parole della Ferilli ha subito risposto, tramite il quotidiano Il Corriere della Sera, la Bellillo che ha affermato: "La Ferilli? Ha preso i soldi da testimonial, ha fatto il suo lavoro e poi, da saggia popolana, piuttosto che andare all'estero per la fecondazione, decide che il figlio lo adotta qui!". Le parole dell'ex parlamentare non sono piaciute all'attrice che ha detto: "Non mi sarei mai aspettata di ricevere attacchi personali da una donna che condivideva quella battaglia, da una parlamentare che si autodefiniva comunista". E ha definito "falsa e insultante" l'accusa di averci guadagnato, decidendo poi di avviare una querela.

Subito la Bellillo ha calcato la mano dicendo di non avere alcuna intenzione di chiedere scusa, poi però ha fatto marcia indietro e ha sostenuto di non aver mai pronunciato la frase sui soldi e si è scusata con l'attrice per il "fraintendimento". Terminato il suo ruolo di ministro la Bellillo ha allora chiesto l'immunità perché ha parlato "nella cornice della mia attività di parlamentare". Immunità che le è stata concessa, 347 voti a favore e 8 astenuti, con "profondo stupore" della Ferilli.

"E allora, caro Walter - ha scritto l'attrice - io ti chiedo: il Pd si è espresso contro il lodo Alfano, contro le immunità che diventano impunità e perché mai garantisce, anche con i suoi voti, l'immunità ad un ex parlamentare che ha emesso non giudizi politici, ma insulti falsi e infondati contro un privato cittadino? Per avere giustizia dovrei farmi eleggere in Parlamento?".

La Ferilli ha poi domandato: "Che etica c'è in Parlamento? Perché deve esistere una casta che umilia i sudditi? Non crede, il Pd, di doversi fare carico di modificare una legge che, con la scusa della tutela della libertà del parlamentare, tutela ogni e qualunque abuso?". E poi l'attrice, citando Enrico Berlinguer, ha scritto: "Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi" e ha aggiunto: "Credo, caro Walter, che questa idea di Berlinguer sia ancora patrimonio tuo e del tuo Partito democratico e quindi mi permetto di chiederti una spiegazione per quel voto a Montecitorio. Non stupiamoci poi se i cittadini sono così schifati... Con affetto. Sabrina Ferilli".

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