Sacconi sui licenziamenti facili: 'Rischio terrorismo'

"Licenziamenti facili è un termine assolutamente falso". E ancora: "Basta creare tensioni sulla riforma del lavoro che possono portare a nuove stagioni di attentati". A buttare ancora carne sul fuoco sulla riforma del lavoro è il ministro del Welfare Maurizio Sacconi che, in un'intervista rilasciata a SkyTg24, profila il rischio di un ritorno al terrorismo.

Il ministro e le suore stuprate - VIDEO

"Ho paura ma non per me perchè sono protetto, ho paura per persone potrebbero non essere protette e proprio per questo diventare bersaglio della violenza politicache nel nostro Paese non si è del tutto estinta", ha detto il Ministro rievocando il clima che portò all'omicido del professor Marco Biagi, ucciso nel 2005 da cinque terroristi brigatisti.

Pronta la replica del segretario della Cgil, Susanna Camusso: "Nessun segnale né nelle fabbriche, né negli uffici, né nei luoghi di lavoro che faccia presagire un ritorno agli anni della violenza politica". Secondo la Camusso, infatti, le dichiarazioni di Sacconi servirebbero soltanto a spostare l'attenzione da quello che ritiene il vero pericolo: "E' piuttosto un altro il rischio, quello della rivolta sociale, in particolare nelle regioni del Sud. Ma questo non ha nulla a che vedere con il terrorismo. Sono proprio i timori di una rivolta di chi è disperato ed è senza speranza che ci fanno insistere nel chiedere politiche attive per il lavoro mentre la questione dei licenziamenti getta solo benzina sul fuoco".

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