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Salvatore Cuffaro, il carcere dopo la condanna definitiva

Dopo la condanna definitiva a 7 anni di reclusione, l'ex governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro si trova ora rinchiuso nel carcere di Rebibbia, dove sconterà la sua pena. La Cassazione ha confermato le precedenti condanne e le accuse, che sono favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e violazione del segreto istruttorio nell'ambito del processo denominato 'Talpe nella DDA'.

Dopo la sentenza della Cassazione, l'ex presidente della Regione Sicilia ha deciso di non attendere 5 giorni di tempo per andare in carcere, ma si è costituito immediatamente. Al senatore del Pdl Luigi Compagna che lo è andato a trovare in carcere Cuffaro ha detto: 'Non merito questa condanna, ma non mi voglio sottrarre a tutto questo, ho la forza per vincere anche questa battaglia'. E ha aggiunto: 'Ho la dignità per affrontare tutto questo, ce la farò, lo devo fare per i miei figli, ma anche per quello che ho rappresentato per le istituzioni'.

Cuffaro è stato messo in una cella singola del reparto di 'prima accoglienza' e con sé ha portato l'immagine della Madonna, quella di Santa Rosalia, patrona della città di Palermo, il Vangelo e qualche libro.

Commentando la notizia della condanna definitiva a Cuffaro, il leader dell'Idv Antonio Di Pietro ha detto: 'Poveraccio quel Paese in cui ci si deve stupire se un politico condannato, invece di gridare che i magistrati sono dei farabutti e di denunciare complotti contro di lui ha dichiarato di rispettare la magistratura e, invece di darsi alla fuga (come ha fatto a suo tempo il latitante Craxi, a cui ieri hanno incoscientemente inaugurato una strada a Lissone) si è andato a costituire. In attesa di verificare la bontà delle intenzioni di Cuffaro bisogna riconoscergli un rispetto delle istituzioni che è mancato e manca ad altri politici pure finiti sotto inchiesta e soprattutto manca al presidente del Consiglio Berlusconi'.

Ai microfoni di Sky Tg24 il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha sottolineato la 'dignità del contegno' dell'ex governatore della Sicilia, ma ha aggiunto che non esiste alcun nesso tra la vicenda di Cuffaro e quella del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha deciso di non recarsi dai pm di Milano. Alfano ha detto: 'Uno è condannato, l'altro semplicemente indagato. E non è vero che non va dai magistrati, perché non va dai pm, ma si recherà davanti ai suoi giudici naturali'.

 (foto © LaPresse)

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