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Sandro Bondi, la mozione di sfiducia sarà discussa a fine gennaio

La mozione di sfiducia contro il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, presentata a dicembre da Pd e Idv in seguito al crollo della Casa dei gladiatori a Pompei (le immagini), sarà discussa alla Camera nell'ultima settimana di gennaio. A stabilirlo la conferenza dei capigruppo alla Camera.

Secondo alcune indiscrezioni circolate ieri, nel vertice del Terzo Polo, che si è tenuto proprio ieri mattina, si era discusso della posizione da assumere in occasione del voto sulla mozione di sfiducia. Ma il portavoce del presidente della Camera Gianfranco Fini, Fabrizio Alfano, ha smentito tali indiscrezioni. Nel frattempo il leader dell'Api, Francesco Rutelli, ha chiesto che il Terzo Polo 'predisponga un'autonoma e motivata mozione di sfiducia' contro il ministro dei Beni culturali; mentre il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha fatto sapere che il Terzo Polo ancora non ha deciso la posizione da assumere sulla mozione di sfiducia. Casini ha spiegato: 'Lo decideremo, c'è ancora tempo. Abbiamo due ex ministri dei beni culturali, Francesco Rutelli e Rocco Buttiglione, a loro è stato affidato il compito di approfondire la questione'.

Attraverso una nota Bondi ha così commentato: 'Mi verrebbe da ridere se non dovessi sopportare questa farsa indecorosa e umiliante'. Il ministro dei Beni culturali ha affermato: 'Apprendo che Casini ha delegato Rutelli e Buttiglione, impareggiabili ministri dei Beni culturali, grazie ai quali la gestione del nostro patrimonio storico artistico ha raggiunto risultati insuperabili, di decidere il voto sulla mozione di sfiducia individuale presentata contro di me dal Pd. Rutelli, tuttavia, dall'alto della propria indiscussa autorevolezza nella gestione dei beni culturali, ha già anticipato il suo verdetto inappellabile: pollice verso nei miei confronti'.

 (foto © LaPresse)

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