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Sandro Zaffiri, vicepresidente Consiglio regionale Marche su Facebook: "Olio di ricino per Gabrielli, porco comunista"

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Stanno suscitando profonda indignazione, sia nel mondo politico che sui social dove il messaggio “incriminato” era stato postato, le parole rivolte dal vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche all’indirizzo del prefetto Franco Gabrielli in merito al caso dei migranti trasferiti a Roma nei giorni scorsi: “Porco comunista, meriterebbe l’olio di ricino” aveva scritto via Facebook il leghista Sandro Zaffiri, evocando metodi da ventennio fascista nei confronti di un servitore dello Stato sotto attacco per l’accoglienza ai profughi.

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L’esponente del partito di Matteo Salvini, dopo aver espresso “solidarietà” ai manifestanti di Casale San Nicola contrari all’ingresso nel territorio del loro quartiere dei rifugiati (ai quali le istituzioni locali hanno provato ad offrire un alloggio temporaneo alle porte di Roma), si è scagliato duramente contro il rappresentante del governo nella Capitale, usando espressioni minacciose come “attento che di abbiamo segnato sul nostro elenco.

Immediate e ferme le reazioni dei colleghi di Zaffiri nell’assemblea regionale marchigiana, a partire dal presidente della Regione Luca Ceriscoli, deciso a pretendere le “scuse nei confronti di Gabrielli dal dirigente della Lega Nord finito nel mirino della stampa e del web per l’attacco furioso riservato al prefetto di Roma tramite un post di fuoco pubblicato su Facebook.

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Frasi "vergognose e inaccettabili, quelle scritte sul popolare social network dal seguace di Matteo Salvini nelle Marche, secondo il sindaco della Capitale Ignazio Marino, seguito a ruota dai compagni di partito Vasco Errani e Debora Serracchiani, tutti uniti nel chiedere una presa di posizione ufficiale della Lega Nord rispetto alle “forme di violenza” evocate da Sandro Zaffiri nel contestato messaggio pubblico su Facebook.

A poco sembra esser servita, qualche ora fa, la precisazione del diretto interessato, pronto a chiedere scusa per le “parole forti” usate verso Franco Gabrielli ma tutt’altro che pentito della scelta di campo “dalla parte del popolo e delle famiglie” di Roma che “contrastano il degrado”.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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