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Sciopero 14 novembre 2012: studenti e lavoratori in piazza in tutta Europa

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"14 novembre: giornata di lotta europea contro le politiche di austerità". A lanciare l'iniziativa è stata la Spagna, che ha proclamato il secondo sciopero generale del paese dopo quello dello scorso 29 marzo, seguita dall'annuncio di una nuova manifestazione nazionale in Grecia e in Portogallo, e l'Italia ha scelto di aderire con una mobilitazione promossa dalla Cgil, che vede in prima fila lavoratori della scuola e studenti, ma anche precari e disoccupati.

Sciopero 14 novembre, Spagna: scontri e arresti nella notte

"#14nRiseUp", "solleviamoci", è la parola d'ordine, diffusa su Twitter già nella notte, con la quale organizzatori e manifestanti in tutta Europa hanno fatto appello a una grande partecipazione popolare, per formare una virtuale grande catena umana di protesta contro le scelte di austerity della UE che attraversi tutto il Vecchio Continente, da Roma a Madrid, da Atene a Lisbona, da Stoccolma a Bucarest e a Praga. E #14nIT è invece l'ashtag codificato per la diretta dalle piazze italiane oggi.

Nel Belpaese le città coinvolte sono 87 (ufficialmente, ma non è detto che alla fine siano molte di più) e a guidare le diverse manifestazioni sarà il comparto della scuola. Sul piatto il tentativo (per ora rientrato) di portare l'orario di lavoro degli insegnanti da 18 a 24 ore senza alcun adeguamento salariale, gli scatti stipendiali sessennali bloccati dal precedente governo, il disegno di legge ex Aprea che prevede la riforma degli organi collegiali con l'apertura a privati e a sponsor esterni, i tagli indiscriminati al comparto, il 'concorsone' del ministro Profumo e il disagio degli studenti, che lamentano una scuola (e un'università) arretrata nei programmi, nella gestione e nelle strutture.

Cgil e Cobas, seguite da Cub scuola, Unicobas scuola, Usi Ait scuola e Sisa, hanno dunque scelto di aderire alla mobilitazione indetta dal Ces - la Confederazione europea dei sindacati - con un'intera giornata di astensione dal lavoro (mentre le altre categorie che partecipano allo sciopero si fermeranno per 4 ore), e Cisl e Uil scuola, Flc Cgil, Snals-Gilda e Cobas hanno invece proclamato una nuova protesta per sabato 24 novembre. Il 16 inoltre ci sarà la Notte Bianca dell'Istruzione Pubblica e il 17 la Giornata internazionale dello studente. "Siamo il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo", è lo slogan dei sindacati studenteschi, con gli universitari che dicono: "E' il momento di organizzare la rabbia", invitando a consultare il sito 17novembre.it, dedicato alla Giornata internazionale dello studente e dove è possibile trovare materiale e informazioni sulla protesta.

Per quanto riguarda infine le principali città teatro delle manifestazioni, Roma è quella dove ci si aspetta maggiori disagi e si temono incidenti. I cortei che attraverseranno la Capitale saranno infatti quattro: quello dei lavoratori e dei trasporti, quello della scuola, quello degli universitari e quello dei liceali. Il timore è che alcune frange cerchino di raggiungere la sede della Pubblica Istruzione a Trastevere e Montecitorio: del resto, gli stessi manifestanti hanno già fatto sapere: "Raggiungeremo i palazzi del potere". Blindate dunque le zone vicine agli obiettivi sensibili e traffico deviato, con possibili disagi per i cittadini. Senza contare che proprio in queste ore nella Capitale è stata diramata un'allerta per la piena del Tevere, ingrossato dalle piogge di questi giorni, ma soprattutto dall'afflusso dei torrenti delle zone alluvionate.

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