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Sciopero: la scuola suona la sveglia al governo

  • LaPresse

La scuola suona la sveglia a Palazzo Chigi. E lo fa in modo letterale, dando il via alla giornata di manifestazioni nazionali del 7 ottobre contro i tagli alla cultura e i disagi delle 'classi-pollaio' con un blitz all'alba sotto le finestre del palazzo del governo a Roma. Armati di orologi da tavolo studenti e professori hanno fatto fatto partire un concerto di 'trilli' per esprimere la propria protesta.

"Abbiamo voluto iniziare la giornata di oggi con un bliz davanti palazzo Chigi all'alba, portando delle sveglie a questo governo, per dire che la loro ora ormai è arrivata, questa generazione non vuole che si perda altro tempo" ha spiegato la Rete degli studenti, aggiungendo che "oggi scenderà in piazza in tutto il Paese e domani a Roma con i lavoratori e le lavoratrici della Cgil, per dire che c'è un Paese che si è risvegliato da tempo e che non ha più intenzione di subire le politiche di questo governo che continua a distruggere la scuola, l'università, la ricerca e il nostro futuro, continuando a far pesare la crisi soltanto sui più deboli e mantenendo intatti i privilegi di pochi".

La manifestazione - partita in contemporanea alle 10 in oltre 90 città italiane - è solo la prima di un ottobre che si preannuncia particolarmente 'caldo'. Sabato 8, infatti, la Rete degli studenti e l’Unione degli universitari si uniranno al corteo romano della Cgil dei dipendenti del pubblico impiego e del settore istruzione e conoscenza: la manifestazione prenderà le mosse nel primo pomeriggio di sabato da piazza della Repubblica e terminerà in piazza del Popolo.

Il 15 ottobre invece si celebrerà la 'Giornata europea di mobilitazione contro le politiche della Bce, del Fmi e dei Governi nazionali', organizzata da comitati, movimenti, reti, organizzazioni sociali, rappresentanze sindacali e politiche per "dar vita a un percorso di mobilitazione permanente per la difesa dei diritti, del lavoro e della democrazia, contro le politiche anti crisi che difendono profitti e speculazione". L'appuntamento in questo caso è per le ore 14, sempre a Roma in piazza della Repubblica: il corteo si snoderà per la città e terminerà infine in piazza San Giovanni.

Una manifestazione, quest'ultima, che sarà preceduta da quattro giorni - dal 10 al 14 ottobre - di incontri, assemblee e conferenze organizzati dai promotori non solo all'interno delle università, ma anche nelle piazze delle singole città italiane. "Siamo in piazza per ribadire il nostro no ad una politica di continui tagli alla formazione, di riforme calate dall'alto. A tutto ciò fin dallo scorso anno abbiamo contrapposto non solo la forza dei nostri 'no', ma anche e soprattutto la forza delle nostre proposte", spiega l'Unione degli studenti nel suo comunicato e invita ad approfondire il proprio programma sul blog altrariforma.it e a seguire lo svolgersi della protesta su Twitter, Facebook e sui siti delle singole associazioni partecipanti.

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