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Scompare la Sinistra Arcobaleno, Bertinotti lascia

Disastroso il crollo della Sinistra Arcobaleno alle elezioni: 3,1% al Parlamento, 3,2% al Senato. Risultato: zero rappresentanti in entrambe le Camere. Inevitabili le dimissioni di Bertinotti.

Netto il commento di Bertinotti: "Una sconfitta netta, dalle proporzioni impreviste che la rendono anche più ampia. La mia vicenda di direzione politica termina qui, purtroppo con una sconfitta; la mia esperienza proseguirà da militante. Ciò che va salvato, anche se da una sconfitta, è l'idea del viaggio. Serve un processo di rinnovamento della sinistra e quindi la costruzione di una nuova sinistra in Italia. Da domani deve aprirsi un fase costituente della sinistra".

Per Bertinotti decisivo è stato il ruolo del Pd: "I partiti della sinistra sono stati massacrati dalla campagna elettorale. Il Pd ha segato il ramo dell'albero su cui era seduto". Replica la Bindi: "Noi non siamo i cannibali della Sinistra Arcobaleno. I risultati della sinistra radicale non sono attribuibili alla nostra scelta ma alla ripetitibilità della loro proposta, spero si siano resi conto che l'elettorato di sinistra chiede di dare un voto per governare e non per fare opposizione".

Sulla scomparsa della Sinistra sono intervenuti anche i leader delle altre parti politiche. Berlusconi: "La sparizione della sinistra? È un fatto di importanza storica. Non compare più la falce e martello tra i partiti rappresentati in Parlamento, credo sia un grande passo in avanti verso uno schieramento della sinistra che riesca a uscire dal passato e che si avvia a diventare socialdemocratico". Fini: "La scomparsa della sinistra è un elemento politico di grande rilievo ma è una situazione che non trova riflesso nel paese, dovremo interrogarci su quello che è accaduto" Casini: "Da uomo di parte quale io sono è un elemento negativo che una parte del Paese reale, seppure quella più distante da me, sia fuori da Parlamento".

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