Excite

Scontri polizia manifestanti, Grillo: "Poliziotto, abbraccia chi protesta"

  • YouTube

Il giorno dopo la manifestazione europea contro le politiche di austerity della UE, l'Italia fa i conti con la rabbia dei manifestanti, la violenza da una parte e dall'altra della barricata, le denunce e i danni materiali e non alle città teatro degli scontri. Otto persone arrestate a Roma, circa cinquanta fermi, una centinaio di segnalazioni e diversi feriti e contusi.

Ragazzo colpito alle spalle con un manganello da un poliziotto, il video

Guidati dall'ashtag "#14nRiseUp" i giovani di tutta la Penisola si sono "sollevati" contro un governo sovranazionale e nazionale che sta negando loro non solo il presente, ma pure il futuro, e hanno deciso di alzare la voce. E in qualche caso le mani. Perché del resto, come recita l'Ecclesiaste, "per tutto c'è il suo tempo" e dunque c'è "un tempo per demolire e un tempo per costruire" e "un tempo per la guerra e un tempo per la pace". Ieri, manco a dirlo, è stato tempo di lotta.

Gli incidenti più gravi sono avvenuti a Roma, quando un gruppo di militanti di Blocco Studentesco ha deciso di provare ad arrivare a Palazzo Chigi e per farlo ha 'sfidato' apertamente la polizia schierata in assetto antisommossa. Circa quaranta persone che cantando come un mantra "Non abbiamo paura di voi" ha caricato le forze dell'ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e manganellate. Ha fatto il giro del web un video dove si vede un poliziotto picchiare selvaggiamente al volto un ragazzo senza casco nè protezione, mentre un collega cerca di fermarlo. E pure sul Lungotevere è stata guerriglia urbana, con cariche indiscriminate, ragazzi che scappavano da ogni parte e molti giovani che hanno buttato nel fiume zaini e caschi per non farsi trovare con niente addosso che potesse essere configurato come corpo del reato. E immagini che nessuno avrebbe mai voluto vedere, come la fotosequenza di un poliziotto che in via delle Zoccolette, nei pressi di Ponte Sisto, arriva alle spalle di un manifestante e lo colpisce con il manganello.

Scontro polizia-studenti a Roma: il video della manganellata in faccia

Duri scontri anche a Milano, con il ferimento di cinque agenti e ingenti danni materiali, Padova, Brescia, e Torino, dove agli studenti si sono uniti esponenti dei centri sociali e dei movimenti anti-TAV e i manifestanti e la polizia sono entrati violentemente in contatto. Bilancio: la sede della Provincia occupata, gruppi di giovani che sono riusciti a entrare nel cantiere del grattacielo San Paolo, al Miur e all'Agenzia delle Entrate, da dove hanno portato fuori una piccola scrivania e dei faldoni, incendiandoli. L'episodio più grave è avvenuto in centro, con un poliziotto circondato da tre manifestanti che lo hanno aggredito a colpi di mazza da baseball, fratturandogli un braccio e rompendo il casco protettivo.

E in tutto questo, la politica? Mentre Alemanno e Fassino condannavano gli episodi e chiedevano aiuto per contenere la violenza scatenatasi nelle strade della Capitale e di quella che un tempo lo era, Beppe Grillo ha postato sul proprio blog e sulla sua pagina Facebook un lungo messaggio, con il quale ha invitato le forze dell'ordine a schierarsi dalla parte dei manifestanti: "Soldato blu non ti senti preso per i fondelli a difendere l'indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco. E' un italiano, un'italiana come te, è tuo fratello. E' tua sorella, qualche volta, come ieri per gli operai del Sulcis, un padre che ha sputato sangue per farti studiare. Sarà un atto rivoluzionario". Un appello durissimo, una richiesta che raramente si è sentita partire da voci 'istituzionali': "Polizia, chi stai difendendo? Chi è colui che colpisci a terra? Un ragazzo, uno studente, un operaio? E' quello il tuo compito? Ne sei certo? Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza".

Il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, ha invece espresso "apprezzamento per l'operato delle forze di polizia" e "la più ferma condanna" per i gravi episodi di violenza della giornata, sottolineando una volta di più quella dicotomia che esiste tra il governo e il paese e soprattutto i suoi giovani. Perché se è corretto parlare di "vicinanza e solidarietà agli operatori di polizia rimasti feriti nel corso degli incidenti", lo sarebbe altrettanto esprimere la medesima partecipazione anche a chi, dall'altra parte della barricata, è stato colpito e ferito senza colpe specifiche. Nessuno vuole fare di tutta l'erba un fascio, da nessuna parte dello schieramento. E lo dimostra il fatto che il movimento studentesco si è dissociato con forza dagli episodi di violenza e di intolleranza davanti alla Sinagoga di Roma, con qualcuno che si è messo a gridare "Saddam, Saddam", terrorizzando i bambini della scuola interna: "Noi siamo quelli che ritinteggiano i muri per cancellare le svastiche, siamo antifascisti. Non sarebbe possibile un atteggiamento del genere".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017