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Scontro Casini-Alfano sul Monti-bis

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Il diretto interessato è stato chiaro: "Il mio orizzonte finisce ad aprile 2013", non c'è "nessun dubbio", eppure a tenere banco oggi è il duello a distanza tra il leader dell'UDC Pierferdinando Casini e il segretario del Pdl Angelino Alfano su un ipotetico Monti-bis. Nonostante il premier abbia infatti escluso l'ipotesi di un secondo mandato, i due hanno preso decisamente posizione circa l'eventualità di un nuovo governo tecnico (tra l'altro auspicata "dalla larga maggioranza degli imprenditori presenti" al workshop Ambrosetti di Cernobbio, come riporta Il Corriere della Sera).

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"Per noi dopo Monti c'è Monti. Il cammino non va interrotto, la strada è ancora lunga. Coraggio, incamminiamoci!" ha scandito a mo' di slogan Casini, al termine del suo intervento alla festa del partito di Chianciano, spiegando: "Per noi evocare Monti significa dire qualcosa che va ben oltre il nome del presidente del Consiglio che eserciterà, nelle forme e nei modi che la storia gli assegnerà, il suo servizio verso la Repubblica".

Posizione assolutamente non condivisa da Alfano, che da Cernobbio ha replicato: "Se qualcuno vuole ancora Monti alla guida del governo dovrà trovarlo sulla scheda". Per il segretario del Pdl, infatti, "il sale della democrazia" sta nell'incontrovertibile assunto che "governa chi vince le elezioni". Dunque "o si sospendono le prossime elezioni o dalle prossime elezioni non si potrà prescindere", ha concluso Alfano, pur ammettendo "l'importantissima funzione che Monti ha svolto e sta svolgendo per il paese: noi non abbiamo condiviso tutto quello che ha fatto, ma riconosciamo di non aver sbagliato nel sostenerlo".

Il numero due del Pdl ha poi trovato anche il tempo per rispondere a chi gli chiedeva se il nome di Berlusconi sarà sulla prossima scheda elettorale: "Credo di sì" ha detto Alfano, sottolineando che in quanto fondatore del partito il Cavaliere "ha diritto di riproporre la sua candidatura", senza dimenticare che "è il detentore del titolo: ha vinto nel 2008 e ha diritto di chiedere agli italiani un giudizio sul suo operato".

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Sull'ipotesi Monti-bis si è espresso anche Di Pietro, che sul suo blog ha scritto: "Lui, il nominato, giura e spergiura non essere candidato, ma si fa così quando ci si vuole far pregare", aggiungendo: "In Italia si devono ancora tenere le elezioni, addirittura nemmeno si sa con quale legge elettorale si andrà a votare, ma quei poteri che della democrazia se ne sono sempre fregati, primi fra tutti la finanza internazionale, i banchieri e le grandi aziende, hanno già deciso chi governerà: Mario Monti".

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