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Francia, no agli immigrati. Maroni: "Siete ostili"

Nel corso dell'informativa urgente sull'immigrazione alla Camera, il ministro degli Interni Roberto Maroni ha fatto sapere che 'sarà concesso un permesso di soggiorno temporaneo ai migranti che hanno rappresentato l'intenzione di andare in un altro Paese europeo'. Maroni ha spiegato che si tratta della stragrande maggioranza.

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Il ministro ha affermato: 'I permessi non saranno rilasciati ai soggetti socialmente pericolosi, a chi è destinatario di provvedimento di espulsione, a chi risulti denunciato per una serie di reati'. E ha aggiunto che dall'inizio dell'anno, in Italia ci sono stati 390 sbarchi con complessive 25.867 persone arrivate. Secondo quanto spiegato da Maroni ci sarebbero segnali che 'ci fanno pensare che possa intensificarsi il flusso di persone provenienti da paesi subsahariani, che fuggono da guerre e terribili condizioni umane e possono esser ricomprese nella categoria dei profughi'.

Ma la notizia della concessione dei permessi di soggiorno temporanei ha provocato lo scontro tra Italia e Francia. Il ministro degli Interni ha parlato di un 'atteggiamento di ostilità' della Francia nei confronti dell'Italia sul fronte dell'immigrazione. Maroni ha detto: 'A quel che ci risulta, la stragrande maggioranza dei tunisini vogliono andare in altri Paesi, a cominciare dalla Francia. Il cui governo ha sin qui mantenuto un atteggiamento di ostilità, che non credo buono. Le regole ci sono e vanno rispettate'.

Dopo la decisione del governo italiano di rilasciare un permesso di soggiorno temporaneo agli stranieri arrivati in Italia, il governo francese ha infatti diramato alle prefetture una circolare in cui si dettano cinque condizioni su come gestire il nuovo flusso. Secondo quanto reso noto dal quotidiano parigino Le Figaro il ministro dell'Interno Claude Gueant ha stabilito che i nuovi arrivati devono essere in possesso di un titolo di soggiorno valido, emesso da uno Stato membro della convenzione di Schengen; avere un passaporto nazionale valido; giustificare lo scopo e le condizioni del loro soggiorno in terra francese; non costituire una minaccia per l'ordine pubblico e non essere entrati in Francia da più tre mesi; certificare di disporre di risorse sufficienti, ossia 62 euro al giorno a persona, 31 euro se dispongono di un alloggio.

Nel documento diramato dal governo francese poi si legge: 'Chi non rispetta anche solo uno dei requisiti richiesti verrà rispedito allo Stato membro di proveninenza'. E quindi l'Italia. Il ministro francese del resto ha detto: 'Parigi non vuole subire un'ondata di immigrazione tunisina dall'Italia, Paese in cui rispedirà candidati al soggiorno in Francia che non soddisfino le condizioni di identità e di risorse richieste'.

 (foto © LaPresse)

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