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Scontro nel Pdl, Angelino Alfano: "Dell'Utri è un povero disgraziato"

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Il ritorno in scena di Silvio Berlusconi ha surriscaldato gli animi del Pdl. Uno scontro così acceso dentro il partito non si era mai visto: il segretario Angelino Alfano e il co-fondatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri se le sono dette di santa ragione. Ha iniziato il braccio destro del Cavaliere, che in un'intervista a Repubblica si è detto entusiasta della ricandidatura di Berlusconi e ha bocciato severamente il delfino Alfano.

Angelino Alfano a Porta a Porta: "Dell'Utri un disgraziato". Guarda il video

Dell'Utri si prepara a sostenere la nuova avventura elettorale di Berlusconi, confidando nelle sue doti miracolistiche. Perchè il Cavaliere, secondo il senatore, è praticamente paragonabile ad un santo: "Silvio Berlusconi ha fatto più miracoli di Padre Pio. Ho visto gente nata e cresciuta politicamente grazie a un soffio di Berlusconi, voltargli le spalle. Gente inutile che solo per lui è assurta a importanti cariche politiche e istituzionali priva di qualsiasi riconoscenza. Ha fatto più miracoli Berlusconi che Padre Pio, troppi miracolati".

Ora la partita da giocare è più difficile che in passato e Berlusconi dovrà circondarsi di persone di nuove leve: "Adesso dovrà cambiare tutto, e questa volta i fedelissimi non bastano, perché talvolta possono essere cretini e non servono allo scopo. Ora i vecchi consiglieri devono farsi da parte. Solo pochi e selezionati tra le file della vecchia guardia. Poi, mandiamo i giovani a combattere in prima fila". Avanzi il nuovo, dunque, che per Dell'Utri non si chiama certo Alfano.

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Il giudizio del senatore sulla capacità di leadership dell'attuale segretario è piuttosto negativo: "E’ persona brava e capace, ma non ha la maturità per aspirare al premierato. La sua segreteria non è mai esistita. Poveretto, non ha potuto cambiare niente, se siamo ridotti in questo stato è perché il partito è imploso, non si è rinnovato". Un attacco frontale a chi, fino a poche settimane fa, invocava le primarie di partito e un'operazione liste pulite per rinnovare il volto del Pdl. Dell'Utri non ha apprezzato e lo fa notare.

La risposta piccata di Alfano, allude certamente ai guai giudiziari di Dell'Utri, non si è fatta attendere: "Molti dei guai del Pdl derivano da soggetti come Dell’Utri - riporta l'Ansa - un povero disgraziato, per quello che gli succede, che parla a ruota libera facendo capire che le sue parole siano di Berlusconi". Un botta e risposta a suon di insulti in cui Dell'Utri vuole avere l'ultima parola, chiosando con un perentorio "Alfano si qualifica da solo, non ha le palle".

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