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Scuola Diaz, la Corte europea condanna l’Italia per il blitz della polizia a Genova: "Fu tortura"

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A 14 anni dal G8 di Genova arriva una sentenza estremamente severa nei confronti dello Stato italiano, condannato dalla Corte europea dei diritti umani per le violenze compiute dalla polizia sui manifestanti no-global all’interno della scuola Diaz.

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Duplice il richiamo dei giudici comunitari all’indirizzo delle autorità di Roma, considerate responsabili sia della mancata garanzia di inchieste sul pestaggio di cittadini inermi nel corso della notte del 21 luglio 2001 che dell'esclusione del reato di tortura dal codice penale.

L’irruzione delle forze dell’ordine nei locali della Diaz, culminata nell’arresto di 93 persone accusate di vari reati dalla polizia, provocò decine di feriti molti dei quali ricoverati in ospedale con gravi lesioni subito dopo la “mattanza” di Genova.

Decisivo ai fini della pronuncia di condanna dello Stato italiano da parte della Corte di Strasburgo il ricorso presentato dai legali di Arnaldo Cestaro, all’epoca dei fatti 61enne tesserato di Rifondazione Comunista ferito insieme agli altri ospiti della Diaz dagli agenti del Reparto Mobile inviati dalla Questura dentro la scuola sede del blitz incriminato.

(Violenze alla scuola Diaz, anziano manifestante racconta il blitz della polizia: video)

L’articolo 3 della convenzione sui diritti dell’uomo, ai sensi della pronuncia dell’autorità giudiziaria europea, è stato palesemente violato dall’Italia in quanto le vittime delle violenze di Genova sono state sottoposte a “trattamenti inumani o degradanti” ed in particolare a torture fisiche oltre che psicologiche.

Non essendovi stata un’adeguata punizione del responsabili, principalmente a causa della mancanza di un reato specifico nell’ordinamento italiano, l’Europa ha proceduto nelle indagini riconoscendo la fondatezza dell’azione legale del ricorrente per poi condannare Roma ad un risarcimento economico quantificato in 45 mila euro alla parte lesa.

Tra gli addebiti formali mossi dalla Corte di Strasburgo allo Stato italiano, figura anche la scarsa o inesistente collaborazione offerta dalla stessa polizia negli anni scorsi ai giudici per l’accertamento delle responsabilità in merito ai fatti di Genova 2001.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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