Excite

Servizio Pubblico, Marco Travaglio attacca Davide Faraone: "Con te avanzi delle giunte cadute per mafia"

  • Youtube

La sedicesima puntata di Servizio Pubblico, il programma de la7 condotto da Michele Santoro, è intitolata 'Rottamare stanca'. Tra i momenti clou della trasmissione, il duro scontro tra Marco Travaglio e Davide Faraone, politico Pd e Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Istruzione.

Il direttore de ‘Il Fatto Quotidiano’ ha parlato di Sicilia 2.0, la Leopolda sicula, ironicamente ribattezzata da Travaglio ‘La Faraona”. "Sicilia 2.0" ha tenuto a precisare Faraone, dando il La ad un duello dialettico che si è protratto per diversi minuti.

Travaglio-Santoro, la pace in diretta

Per Travaglio, che ha citato Miseria e Nobiltà ("in quel film si capisce come un popolo ridotto allo strenuo delle forze possa poi andare a chiedere in ginocchio favori che invece gli spettano di diritto, baciando l’anello ad Antonio Gava o le guance di Totò Cuffaro"), è azzardato parlare di Sicilia 2.0. "Sicilia 2.0 un par di palle" ha detto il giornalista fuori dei denti, giacché si è trattato di un appuntamento che ha visto personaggi di vecchie amministrazioni decadute per mafia, contigui ai vari Micciché, Cuffaro e Lombardo.

Faraone ha risposto parlando di parole irrispettose nei confronti delle 6mila persone presenti a Sicilia 2.0, della gente che ha votato Partito Democratico. "Lei, Travaglio, massifica il problema e in questo modo crea un problema a chi lotta la mafia costantemente. Lei è un fighetto dell’antimafia che non ha mai messo piede allo Zen, così come nei beni confiscati alla malavita".

Il giornalista non ha perso però l’occasione per la controribattuta: "Io però non ho neanche messo mai piede in casa dell’armiere della mafia. Non ho dubbi che la gente intervenuta lo abbia fatto spontaneamente, ma è la stessa gente che andava spontaneamente a baciare Totò Cuffaro. E’ gente a cui avete portato gli stessi personaggi, che si attacca al vincitore del momento".

SCHEDA Su DE LUCA – Il ‘Delitto imperfetto’ è dedicato a Vincenzo De Luca, vincitore delle primarie del Pd per le regionali in Campania. Sarà lui il candidato dei democratici, nonostante una condanna in primo grado per abuso d’ufficio. Renzi sta zitto, non gli ha fatto nessun complimento, rileva Marco Travaglio, che poi si è chiesto se il premier si possa esser vergognato del personaggio che, passando dall’area dalemiana a quella renziana, gli ha regalato il 97% dei consensi dei salernitani.

"Bastava impedire a De Luca di candidarsi", le parole di Travaglio "La Legge Severino, fortemente voluta dal Pd appena due anni fa, parla chiaro. Anche se vincesse le elezioni,decadrebbe dalla carica di Presidente della regione Campania , proprio come già avvenuto per quella di Sindaco di Salerno. Anche se gli andasse bene questo processo, ne ha altri tre. Il Pd avrebbe dovuto usare lo stesso zelo usato con Francesca Barracciu, che voleva candidarsi, ma è stata fermata non per una condanna, ma per un avviso di garanzia".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017