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Servizio pubblico, Marco Travaglio querela Berlusconi. Il Pdl rimonta nei sondaggi

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La puntata di Sevizio pubblico che ha ospitato l'ennesimo, il più eclatante, show di Silvio Berlusconi sta già mostrando i suoi effetti. L'esuberanza del Cavaliere ha scatenato, come sempre, pareri discordanti: inconcludente e grottesco per i detrattori, grande mattatore vincente per i sostenitori. Tempo poche ore, è subito partita la corsa a quantificare l'eventuale bottino di voti conquistato con la tappa in casa Santoro: sembra che la puntata in onda giovedì 10 gennaio abbia davvero aiutato il Pdl nel recupero dei consensi a sei settimane dalle elezioni.

Svelato il mistero sull'autore della lettera di Berlusconi a Travaglio: guarda il video

Dunque vincono tutti. Vince Michele Santoro che centra la sua miglior performance di sempre, con ben 8 milioni e 670 mila spettatori e il 33,58% di share. Vince Berlusconi che ne esce galvanizzato dalle cifre post-puntata. I sondaggi sulle intenzioni di voto, all'indomani di Servizio pubblico, danno il partito in risalita del 2%: è quanto risulta dall'ultima rilevazione Swg, realizzata per la trasmissione Agorà. Più prudente il dato di Nicola Piepoli, secondo il quale il Cavaliere si è accaparrato un solo punto percentuale. Non conferma nè smentisce la timida rimonta del Cavalere, e dunque dell'alleanza di centrodestra, Renato Mannhaimer. A conti fatti, il Pdl potrebbe dunque aggiungere un paio di punti al suo attuale 15,5%, così da attestarsi secondo partito d'Italia (complice anche il contestuale calo del Movimento 5 Stelle).

Silvio Berlusconi a Servizio pubblico: con Michele Santoro è subito scontro

E mentre Berlusconi parla di "grande successo" e riaccende le speranze per una rimonta consistente, dovrà fare i conti anche con un altro effetto collaterale della sua esibizione a Servizio pubblico, stavolta meno piacevole. Marco Travaglio ha deciso di sporgere querela dopo il teatrino montato dal Cavaliere in puntata con la lettera che elencava alcune cause perse e le relative condanne al risarcimento danni del giornalista. Un documento stilato dai suoi collaboratori, che il Cavaliere ha preteso di leggere dopo l'editoriale di Travaglio: la sfilza di condanne (tutte in sede civile) di Travaglio doveva servire a dimostrare che il giornalista è in realtà "un diffamatore di professione", ma è servita soltanto a scatenare l'ira di Santoro, che ha definito "vergognoso" il comportamento di Berlusconi. E' seguita la scenetta del Cavaliere che pulisce la sedia di Travaglio prima di sedersi e che sta facendo il giro della rete. Ma questa è un'altra storia.

Berlusconi a Servizio pubblico pulisce la sedia di Travaglio: guarda il video

Il dato di fatto è che Berlusconi sarà querelato da Travaglio. Dalle pagine del suo giornale, con un lunghissimo editoriale dal titolo "Le dodici balle blu" il vicedirettore del Fatto quotidiano fa quello che "era impossobile per i tempi televisivi" fare durante la puntata, ovvero smonta punto per punto le tesi di Berlusconi, per poi annunciare in conclusione che ricorrerà alle vie legali. E precisa: "Il sottoscritto, in 30 anni di attività, su 30 libri, 30 mila articoli, centinaia di trasmissioni televisive e online, è stato denunciato circa 300 volte in sede civile e penale. In sede civile ha perso alcune cause, pagando il risarcimento del danno, mai per avere scritto il falso, ma perlopiù per casi di omonimia o per critiche ritenute eccessive o per fatti veri mal compresi dal giudice o mal dimostrati dalla difesa. In sede penale, non ha mai riportato una sola condanna definitiva per il reato di diffamazione". quesioni di ordinaria amministrazione per un giornalista. Per di più, aggiunge Travaglio, la condanna a risarcire Previti con una multa di 1.000 euro "citata da Berlusconi nella letterina scrittagli dal suo staff scopiazzando da Wikipedia non è né definitiva né caduta in prescrizione" in quanto il giornalista ha presentato ricorso in Cassazione "senza che nessuno abbia dichiarato la prescrizione del reato".

Travaglio sembra convinto di spuntarla sul Cavaliere, visto che ha già vinto in passato una causa contro la giornalista del Giornale Maria Giovanna Maglie, che lo aveva definito uno "specialista in calunnia e distruzione di reputazione altrui". In sostanza la medesima accusa rivoltagli da Berlusconi a Servizio pubblico: "Per gli stessi motivi, ora denuncerò Silvio Berlusconi. In attesa di reincontrarlo a Servizio Pubblico, sarò lieto di rivederlo in Tribunale. Sempreché, si capisce, non si trinceri dietro la vergogna dell’insindacabilità parlamentare". La vera notizia, nell'eventualità, sarà vedere Berlusconi entrare in un aula di un Palazzo di Giustizia.

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