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Servizio pubblico, Michele Santoro sbugiarda Nunzia De Girolamo: "Attrice perfetta per Sorrentino"

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di Claudia Gagliardi

Michele Santoro ha aperto la puntata di Servizio pubblico di giovedì 16 gennaio 2014 con una copertina in cui svela un particolare inedito sul caso De Girolamo: il conduttore entra in studio sulle note di Tu vuo fa l’americano, nella versione remix che fa da colonna sonora al film di Sorrentino La Grande Bellezza appena nominato agli Oscar 2014, e ricostruisce le reazioni suscitate dalle registrazioni diffuse dal Fatto Quotidiano, svelando poi una curiosità destinata a far discutere sulla vicenda che coinvolge la ministra delle Politiche Agricole.

Nunzia De Girolamo, ipotesi dimissioni per le telefonate sugli appalti all'Asl: "Stronzi, qui comando io"

Alla vigilia del chiarimento in Aula di Nunzia De Girolamo sul caso delle presunte pressioni per gli appalti dell'Asl di Benevento, per cui il Movimento 5 Stelle ha già annunciato una mozione di sfiducia, Michele Santoro dedica la sua copertina al caso che mette ancora una volta a dura prova il governo Letta. Il vicepremier Angelino Alfano a Radio anch’io, su Radio Uno, ha commentato la vicenda sostenendo che il ministro avrebbe subito un'aggressione e una violazione della privacy, poichè ha accolto in casa sua "una persona con una biografia poco commendevole", tale Felice Pisapia, ex direttore amministrativo dell’Asl di Benevento, accusato di truffa e peculato, che ha usato un registratore per carpire una conversazione privata.

In realtà trattasi di una riunione politica, sottolinea Santoro, tenuta in casa dell'allora deputata Pdl Nunzia De Girolamo perchè appena diventata mamma. In quanto ex ministro di grazia e giustizia, però, Alfano dovrebbe sapere che se Pisapia ha registrato le conversazione con la De Girolamo per autodifesa, si tratta di un comportamento del tutto legittimo: "Lei sa benissimo che se questo Pisapia ha registrato per proteggersi da accuse future e ha dato le registrazioni al magistrato, la privacy non esiste più" ricorda il giornalista.

Nelle ultime 24 ore, però, è emersa una nuova registrazione, che ha tutta l'aria di essere una telefonata tra Nunzia De Girolamo e lo stesso Pisapia: nella conversazione, diffusa dal Tg5 nel notiziario delle 20 di mercoledì 15 gennaio, Pisapia dichiara che il Pd vuole eliminarlo e che probabilmente nel mirino c'è anche lei, la De Girolamo, che però replica: "Ma che vogliono da me? Io non ho preso soldi, non ho fatto favori". Parole che, in teoria, dovrebbero dimostrare un ipotetico complotto ai danni della ministra, che nella telefonata si dichiara del tutto estranea a giochi di potere sul territorio. Eppure, quando la redazione di Servizio pubblico ha chiesto al Tg5 di avere la registrazione per poterla mandare in onda, in risposta ha ottenuto un rifiuto.

A Michele Santoro è stato negato il permesso di mettere in onda la telefonate, in quanto la registrazione appartiene all’avvocato che difende la De Girolamo, che ne detiene i diritti. "Quindi chi l’ha registrata questa telefonata secondo voi? Fate un po' delle ipotesi..." si chiede retorico Santoro. E conclude la sua copertina tornando a La Grande Bellezza: "La De Girolamo, solo per la scena che ha fatto al Tg5, merita un giudizio: Letta o le dice vai fuori o le chiede un bis, perchè un'attrice così Sorrentino di sicuro la prende nel suo prossimo film".

Michele Santoro sul caso De Girolamo a Servizio pubblico: il video

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