Excite

Servizio Pubblico più, la Terra dei fuochi. Carmine Schiavone shock: "Ecco i nomi dei responsabili". Poi lascia lo studio

  • Youtube

Sconvolgenti, a dir poco, le rivelazioni fatte dal pentito di camorra Carmine Schiavone, storico capoclan dei Casalesi fino agli anni ’90 dissociatosi dalla malavita organizzata in seguito al salto di qualità nel giro di affari sui rifiuti in Campania.

Servizio Pubblico, pesanti accuse e minacce ai politici

Tanta la carne al fuoco nella serata speciale di Servizio Pubblico Più, andata in onda su La7 in prima serata e condotta da Sandro Ruotolo, con filmati e interviste shock dalla Terra dei fuochi ed un confronto in studio interrotto anzitempo con l’uscita di scena dell’ex boss di Casal di Principe.

Attorno all’argomento principale, rappresentato dal disastro ambientale causato dalla gestione criminale degli scarti industriali provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero, si è sviluppata tutta la puntata, ma sono state le rivelazioni-bomba di Schiavone il piatto forte di un lavoro giornalistico destinato a lasciare il segno nel dibattito politico dei prossimi giorni.

Tra i nomi saltati fuori nel corso della trasmissione, direttamente dalla bocca del collaboratore di giustizia invitato da Ruotolo, il più “grosso” è sicuramente quello di Paolo Berlusconi, prima citato indirettamente come “l’imprenditore milanese P.B.” e poi chiamato in causa senza giri di parole per completare il discorso sulla (presunta) rete affaristica formata da alcuni esponenti di grandi aziende del Nord, industrie tedesche e rappresentanti delle organizzazioni camorristiche della Campania.

Come se non bastasse, è stato tirato espressamente in ballo l’attuale presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in qualità di ministro dell’Interno nel periodo in cui il pentito casalese si decise a rilasciare dichiarazioni di particolare importanza in commissione a Montecitorio, alla presenza di politici, uomini delle forze dell’ordine e magistrati impegnati nel contrasto alla camorra.

A pagare le spese del mancato intervento dello Stato sull’autentico inferno della Terra del fuochi (scelto emblematicamente come titolo della puntata) sono state centinaia di cittadini, alcuni dei quali morti o ammalatisi di tumore in seguito alla contaminazione del territorio e altri semplicemente privati del loro futuro.

Una delle vittime illustri di questa catastrofe ecologica senza fine è l’investigatore della Criminalpol Roberto Mancini, che dopo aver lottato contro i boss per una vita ha dovuto fare i conti con uno spietato nemico, il linfoma, capace di lasciare sul campo un numero di vittime pari o addirittura superiore a quello delle guerre di mafia.

Pagherà qualcuno per le ingiustizie perpetrate ai danni di intere popolazioni di un territorio tra i più belli e fertili d’Italia? A giudicare dalle parole delle mamme dei morti per i veleni della Terra dei fuochi, la volontà (politica, in primis) di trovare i responsabili di simili atrocità è purtroppo ai minimi termini, oggi come ieri. Ma averne potuto parlare in televisione, dopo anni e anni di silenzio assoluto, è forse un primo passo in avanti al quale si spera ne seguano al più presto altri.

Servizio Pubblico Più, "Inferno Atomico" in Campania : guarda tutta la puntata

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017