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Servizio pubblico, Renato Brunetta contro il Movimento dei Forconi: "Non avete mai preso voti"

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di Claudia Gagliardi

La protesta dei Forconi è protagonista anche dell'ultima puntata di Servizio pubblico: il programma di Michele Santoro in onda giovedì 12 dicembre ha raccontato la difficile giornata tra i blocchi stradali dei manifestanti e gli scontri all'Università la Sapienza tra studenti e forze dell'ordine contro la visita del premier e del Capo dello Stato. Ospiti in studio i giornalisti Federico Rampini e Marcello Sorgi, con il capogruppo dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta, entrato in polemica con due rappresentanti della protesta di questi giorni.

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I toni del confronto tra l'esponente del partito di Silvio Berlusconi con Lucio Chiavegato della L.I.F.E. e Mariano Ferro, leader del Movimento dei Forconi, si fanno subito accesi: "Il vero cancro del Paese sono la Cgil, la Cisl, la Uil. I sindacati e la Confindustria che omanda il Paese e comanda voi, Brunetta" accusa Mariano Ferro. L'ex ministro a sua volta se la prennde con un certo modo di fare impresa: "Il vero killer del made in Italy sono le imprese, perché importano i prodotti dall’estero per poi rifarli in Italia". Accusa che suscita la reazione dell’imprenditore Chiavegato, che chiede al deputato di non generalizzzare: "Lei ha generalizzato con i politici - risponde stizzito Brunetta - Voi come Life siete presenti da anni sul territorio ma non avete avuto un tubo di consenso. Perché?".

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Il problema della rappresentanza dei movimenti si fa sempre più centrale: l’imprenditore spiega che la piazza di questi giorni è assolutamente variegata, al fianco dei titolari di piccole e medie imprese che rischiano di fallire o sono già fallite ci sono tanti operai e precari ad animare la protesta. Ma per Brunetta il nodo resta politico: "E lei cosa fa? L’interprete di Chiavegato? Lei cosa faceva cinque anni fa in Sicilia?". "Vi piacevano i 61 a zero in Sicilia" è la replica di Ferro ricordando i successi elettorali del centrodestra nell'isola.

Lo scontro si riaccende poco dopo, quando in studio è stato affrontato il tema della fiducia al governo Letta, ma anche quello delle minacce ai commercianti costretti a chiudere dai manifestanti. Mariano Ferro solidarizza con la libreria di Savona assaltata durante le proteste di questi giorni: "Quelli non sono forconi, sono solo criminali e vanno condannati". Allo stesso tempo non c'è nessuna fiducia nel premier Letta e nel suo governo nato a tavolino: "Letta parla a nome dei cittadini ma c'è qualcuno qui che l'ha votato?". Non manca la reazione di Brunetta che attacca: "Letta è stato eletto, lei si è candidato ad Avola ma non è stato eletto. Lei non ha mai preso un voto". Botta e rispposta con Chiavegato che rilancia: "Perché avete nominato ministro un condannato come Aldo Brancher?". Il pubblico applaude e ricorda a Brunetta che anche lui non ha preso voti quando è stato "trombato come sindaco di Venezia".

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