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Servizio pubblico, Santanchè vs Travaglio su Ruby: "La vittima dov'è? Io pago due donne, sono lesbica?"

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Anche a Servizio pubblico il tema della serata è la requisitoria del processo Ruby pronunciata da Ilda Boccassini: la notizia della settimana ha occupato praticamente tutti i talk show, da Piazzapulita a Ballarò, dallo speciale Bersaglio Mobile di Enrico Mentana al programma di Santoro. A dibattere del processo Ruby su La7 nella puntata di giovedì 16 maggio 2013 sono stati l'onorevole Daniela Santanchè e il vicedirettore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, in un confronto che si è fatto subito acceso.

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Il giornalista, ospite fisso di Santoro, ha esordito commentando le parole di Giuliano Ferrara, che ha assolto Berlusconi per i suoi vizi e considerato ingiustamente moralizzatore il discorso della Boccassini durante la requisitoria. Il problema dirimente nel dibattito è: si tratta solo di discutibili abitudini private o ad Arcore e durante la famosa telefonata in Procura il Cavaliere ha commesso dei reati?

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Travaglio ricorda che se complotto c'è stato, come denuncia sempre Berlusconi, si tratta di un "autocomplotto", perchè il Cavaliere "ha fatto tutto da solo". Il suo governo nel 2002 ha inasprito le pene per l'induzione e il favoreggiamento della prostituzione minorile con le due leggi firmata da Prestigiacomo e Carfagna. Ed è lo stesso Berlusconi ad aver contribuito con il governo Monti alla recente legge in materia di concussione e corruzione. "Sarebbe bastato depenalizzare la prostituzione minorile come ha fatto con il falso in bilancio o abbassare la soglia della maggiore età per decreto e avrebbe risolto il problema", ironizza Travaglio ricordando le tante leggi ad personam varate dai governi Berlusconi negli ultimi anni. "Cosa avrebbero dovuto fare i magistrati che si sono ritrovati davanti tutto ciò? - ha chiesto retoricamente - La Boccassini ha fatto solo il notaio".

Daniela Santanchè contrattacca sostenendo che "non si può processare uno stile di vita, il processo alle idee è da regime" e che nel processo Ruby si contestano dei reati senza che vi siano delle vittime: "Mi trovi na sola ragazza che ha dichiarato di aver avuto rapporti con Berlusconi". La Santanchè lamenta un discorso razzista da parte della Boccassini, che ha evocato la "furbizia orientale" di Ruby ed ha qualificato come "prostitute" le ragazze che sono passate da Arcore. Poi se la prende con i metodi di Travaglio: "Le sue parole di condanna sono una pulizia etnica contro tutti coloro che non la pensano come lei". La tesi difensiva della Santanchè è certamente più lacunosa di quella dei legali dell'ex premier: "Tutti voi maschi avete scheletri nell'armadio, anche voi Santoro e Travaglio, siete uomini affascinanti, avrete avuto storie con giovani donne, ma io non vengo a controllare il vostro telefono, come è stato fatto dai magistrati con 150mila telefonate intercettate". Le risponde Travaglio: "Li hanno intercettati perchè indagavano su dei reati. Telefono tanto anch'io ma non porto le mignotte a casa".

Il giornalista ha poi rincarato la dose: "La Santanchè si è arrabbiata perchè la Boccassini ha parlato di prostitute. Ma lei come le chiama quelle che passano la notte con un uomo e la mattina dopo escono con una busta piena di soldi? Le vogliamo chiamare lucciole, passeggiatrici?". La Santanchè replica che anche lei elargisce denaro a persone in difficoltà: "Allora io che mantengo due donne in difficoltà che non lavorano per me cosa sono? Una lesbica?". Senza mezzi termini la Santanchè definisce quello di Travaglio "razzismo giornalistico" per l'accanimento nei confronti del Cavaliere e dei suoi alleati come Brunetta e sè stessa.

Il discorso si fa più acceso quando la Santanchè insiste sulla necessità di individuare una vittima del reato di prostituzione minorile, ricordando che Ruby ha sempre negato di essersi prostituita. I giornalisti in studio le ricordano che secondo il Codice penale, la prestazione sessuale di una minorenne, seppure consenziente, è comunque un reato: "Questo non è un processo per violenza sessuale, ma per sesso con minore in cambio di denaro". Ruby è una vittima non perchè costretta ad avere rapporti, ma perchè il codice, ricorda Santoro "non dà facoltà alla minore di fare sesso a pagamento, come glielo devo spiegare?".

La Santanchè insiste sul fatto che non ci siano prove nel processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi e chiede lapidaria: "Chi ha scopato chi?". Il problema, ricorda Travaglio, è che "se un premier o aspirante tale si rende ricattabile facendo entrare decine di ragazze in casa sua di cui non conosce le storie e nemmeno i nomi, si porrà un problema di ricattabilità nella discussione politica, non c'entra la vita privata o il moralismo".

Travaglio e Santanchè a Servizio pubblico sul processo Ruby

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