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Servizio pubblico, ultrà shock: "Vorrei ammazzare la Santanchè". Sgarbi show su Alfano: "Imbecille, capra"

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di Claudia Gagliardi

Ha suscitato reazioni immediate e polemiche in rete il video trasmesso da Servizio pubblico durante la puntata di giovedì 19 dicembre, dedicata all'Italia delle piazze in rivolta. A scatenare le proteste è l'intervista di Giulia Cerino ad uno degli ultrà scesi in strada nei giorni scorsi insieme ai Forconi e al Comitato 9 dicembre, un infiltrato che racconta perchè ha deciso di mischiarsi alla piazza.

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Il racconto dell'ultrà è agghiacciante: "Ogni volta che c’è una manifestazione valuto se infiltrarmi. Per un ultrà una manifestazione è come una torta per un goloso: non c'entra lo stadio, c'è il nemico numero uno, c’è la polizia (...) La Polizia non ci difende e visto che sei perseverante allora meriti di morire perché non capisci". L'ultrà aggiunge, in riferimento all'episodio della sparatoria provocata da Luigi Preiti, che farebbe un gesto simile contro un rappresentante delle forze dell'ordine o delle istituzioni: "Se io domani parto per Roma e secco uno di quelli, sicuramente mi faccio l’ergastolo, ma vogliamo scommettere che in 24 ore ho più fan io di Madonna e Eminem in tutta Italia?". L'ultrà individua tra i suoi obiettivi ideali la parlamentare di Forza Italia Daniela Santanchè: "Quando la vedo in tv dalla D'Urso non ce la faccio, mi sale un nervoso che vorrei ammazzarla nel vero senso della parola, ma non posso farlo perchè tra me e loro c'è la polizia".

Molti i commenti sui social network che hanno contestato la scelta di trasmettere l'intervista all'ultrà: a riportare il dato del dissenso in studio è Giulia Innocenzi, che spiega come in molti su Twitter abbiano bollato come pericolosa la messa in onda di affermazioni del genere per l'effetto emulativo che possono provocare nello spettatore.

Ospite in studio dell'ultima puntata dell'anno di Servizio pubblico è stato Vittorio Sgarbi. Il critico d'arte ha esordito nel suo primo intervento dicendosi comprensivo rispetto a chi non si sente in dovere di pagare le tasse perchè non ha fiducia in chi amministra il denaro pubblico: "È giusto non pagare le tasse: perché devo pagarle per un’Italia devastata dalle pale eoliche, dalle rotatorie, dal fotovoltaico, che distruggono il paesaggio, per dare i soldi alle Regioni e ai consiglieri". La risposta arriva dal ministro per gli Affari Regionali Graziano Delrio: "La malattia vera nostra è l’evasione fiscale, le tasse servono a tenere in piedi ospedali e scuole, bisogna pagarle". Per Sgarbi il problema è che l'intera classe politica ha perso la sua credibilità: "È meglio non esserci. La categoria non è più difendibile, è meglio se andate tutti a casa". Il tema torna ciclicamente durante la puntata col racconto delle proteste di piazza a l'intervista al leader del Movimento dei Forconi Danilo Calvani.

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Non manca uno Sgarbi show nel finale di puntata. Bersaglio il ministro dell'Interno Angelino Alfano, cui il critico d'arte dedica il suo celebre mantra "capra": "L’ho sempre trovato un imbecille totale, una capra assoluta! - attacca Sgarbi commentando l'incontro dell'ex delfino del Cavaliere con Renzi alla presentazione del libro di Vespa - Un totale cretino, è un dato oggettivo. Nulla capisce, nulla intende. Non sa cosa è un senatore". E poi: "Mi fa tenerezza Berlusconi quando dice: 'Angelino, se torni a casa ti faccio premier. ormai promette cose che non può mantenere. Dovrebbe scontare lui la pena di Berlusconi, andare ai servizi sociali: è una capra".

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