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Sicilia: Berlusconi candida Lombardo. Miccichè ministro

Il weekend appena trascorso ha visto la candidatura di Raffaele Lombardo alla Presidenza della Regione Sicilia ad opera di Silvio Berlusconi. Niente candidatura "di genere" targata Prestigiacomo quindi e, soprattutto, niente Miccichè.

Il coordinatore di Forza Italia in Sicilia resterà nel Pdl e sarà impegnato nel prossimo esecutivo qualora la coalizione di centrodestra abbia la meglio alle elezioni del 13 e 14 aprile. La sua esclusione dalla corsa per Palazzo dei Normanni è costata a Berlusconi la promessa di un posto da ministro per il Mezzogiorno in un eventuale nuovo "governo delle libertà".

Miccichè ha commentato: "Berlusconi è stato costretto a indicare Lombardo per una serie incredibile di pressioni. Si era convinto del progetto ed era stato freddo con Lombardo. Poi, però, hanno fatto credere a Berlusconi che senza Lombardo ci sarebbe stata una sconfitta sicura, cosa che invece non ci sarebbe stata". Non proprio contento della scelta quindi, ma, dopo l'incontro di ieri a Palazzo Grazioli, l'amarezza iniziale è sembrata in parte sopita: "Sono molto soddisfatto dell'ultimo incontro con il presidente Berlusconi che ancora una volta ha dimostrato il suo interesse reale nei confronti di tutto il Sud e della Sicilia in particolare e della necessità di rafforzare gli strumenti di legalità. Su questa base - sottolinea Miccichè - ho garantito al presidente il mio rinnovato impegno nei confronti del suo progetto e, in conseguenza, di quello di Raffaele Lombardo, con cui spero di incontrami quanto prima per discutere del programma per il futuro".

Berlusconi dal canto suo ha così affemato a fine incontro: "Tutti si sono comportati al meglio pensando prima che ai propri interessi personali, agli interessi della Sicilia e del paese". A chi gli chiedeva se l'apparentamento con l'Udc siciliana, guidata da Cuffaro potesse generare qualche imbarazzo a livello nazionale, Berlusconi ha risposto: "È una cosa che sta seguendo Lombardo e si tratta di un'alleanza con lui. Ad ogni modo - prosegue - non credo che ci sarà una partecipazione diretta di Cuffaro alle elezioni siciliane".

Scettica la Finocchiaro, candidata del PD alla Regione Sicilia: "Raffaele Lombardo è esattamente la continuità con il governo precedente di Totò Cuffaro. È la continuità contro il cambiamento". "Non ho detto parole pesanti sulla persona. Non mi sarei permessa di farlo, per carità, ma mi pare ovvio che ci sia la perpetuazione di un sistema che che fino ad ora è stato vincente in Sicilia e che io spero di battere".

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